Abbuffate natalizie: fanno male al sonno

Mangiare troppo durante le feste fa dormire poco? E' questa la tesi sostenuta dal direttore della Fondazione per la cura dei disturbi del sonno di Roma.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 27 dicembre 2012 17:53

Mangiare troppo durante le festività natalizie, oltre a minare salute e forma fisica, sarebbe in grado di causare  insonnia? Le serate all’insegna di alcol, sigarette e giochi con gli amici si pagherebbero in futuro con poche ore di riposo? A sostegno di tale tesi, il professor Francesco Peverini, direttore della Fondazione per la cura dei disturbi del sonno di Roma.

Secondo il luminare, al di là dell’età, i disturbi del sonno presenterebbero già il loro conto nel corso delle festività natalizie. Problematiche che inevitabilmente finiscono con il riflettersi negativamente sulla salute di tutti noi, con un considerevole aumento del rischio di essere colpiti dal classico “colpo di sonno” alla guida.

Senza tralasciare le preoccupazioni date dall’organizzazione di pranzi e banchetti, l’acquisto dei regali, l’eccitazione nel vedere amici e parenti, insomma, tutti elementi capaci di far salire l’adrenalina, tenendo svegli più del dovuto.

A sentire Peverini, l’insonnia finisce anche con l’aumentare l’appetito. Non a caso, numerose ricerche hanno dimostrato che gli individui che dormono meno sono spesso interessati da sovrappeso o obesità e presentano una funzione endocrina poco stabile e una certa predisposizione al diabete di tipo 2. A peggiorare i sintomi dell’insonnia, un’alimentazione eccessivamente ricca di grassi, dolci e alcolici.

Tra gli individui più colpiti dall’insonnia post abbuffate natalizie, vi sarebbero i giovani. Stando ad una ricerca pubblicata sul Journal of School Health, infatti, il 90% dei ragazzi ha dichiarato di essere interessato da problemi di insonnia durante le festività natalizie ed, in genere, di dormire meno di 9 ore per notte. Il 10% ha invece rivelato di dormire meno di 6 ore per notte.

Un dato allarmante secondo l’esperto, poiché i ragazzi “eternamente insonni”, potrebbero incappare in difficoltà di concentrazione e apprendimento o semplicemente avere problemi a rimanere svegli durante le lezioni scolastiche. Come se non bastasse, le poche ore di sonno contribuirebbero ad accrescere i disturbi comportamentali e gli sbalzi d’umore.

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