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Anoressia e bulimia: è boom tra le donne

Le giovani italiane sembrerebbero avere un rapporto sempre più conflittuale con il proprio corpo.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 23 settembre 2012 15:09

Allarme anoressia e bulimia per le donne italiane. Sarebbero le giovani quelle più colpite, visto che ben il 6% di loro sarebbero interessate da questi disturbi. Del resto, nel “belpaese” c’è un’attenzione maniacale nei confronti dell’immagine. Non a caso i settori in cui queste “malattie” hanno preso maggiormente piede sono la moda e lo sport (in special modo la danza).

Corpi impossibili come modelle o ballerine, è dunque questo ciò che sognano le donne italiane? Nazario Melchionda, presidente della Sisdca (Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare  ha provato a fare il punto sulla situazione. Bulimia, anoressia e altri disturbi alimentari non specificati, che la terminologia inglese definisce con la sigla “Ednos”, acronimo di “Eating Disorders Not Otherwise Specified), secondo Melchionda sarebbero un’emergenza sempre più concreta.

Non a caso le stime palesano che, tra le giovani, l’anoressia si manifesta per l’1% di loro. La bulimia, invece, si attesta attorno al 2%, infine i disturbi “Ednos” (i più diffusi) raggiungono quota 3%. Alla luce di cio’ è possibile affermare che circa il 6% della giovani italiane con un’età compresa tra i dodici e i venticinque anni, soffre di un rapporto conflittuale con il cibo e il proprio corpo.

Secondo la Sisdca, questa percentuale può crescere fino al raggiungimento del 10%, se si prendono in considerazione anche i disturbi parziali, ovvero tutti quei disturbi non patologici, ma che possono rappresentare un grosso campanello d’allarme. Del resto per comprendere i tempi che cambiano è sufficiente pensare che tempo fa la Venere di Milo era da tutti considerati bellissima, una vera e propria icona di bellezza. Nella società odierna, invece, è completamente “out”, poichè considerata grassa.

Le sfilate di moda hanno cambiato il modo di intendere la bellezza. Modelle supermagre che sfilano in passerella hanno finito col suggestionare le più giovani, al punto di pensare che per essere belle occorra sfoggiare un corpo scheletrico ed emaciato e pur di raggiungere questo obiettivo, spesso sono disposte a digiunare e a privarsi di un’alimentazione equilibrata.

Purtroppo, come spiega lo stesso Melchionda, essere “filiformi” fino a quel punto finisce con il generare uno scompenso ormonale, che va a produrre una situazione similare a quella della tossicodipendenza. Il risultato è che nessuna anoressica riesce a rimanere tale per tutta la vita, i dati comprovano che la maggior parte di esse finiscono col divenire bulimiche.

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