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Genitori fumatori? E i bambini hanno uno scarso riflesso della tosse

I figli di fumatori, essendo esposti al fumo passivo, aumentano la soglia di tollerabilità di sostanze irritanti, rischiando di avere più spesso raffreddori.

di Giorgia Martino 23 agosto 2012 1:24

I genitori che fumano potrebbero ridurre il riflesso della tosse nel proprio bambino, che subisce così il fumo passivo. Il riflesso della tosse è fondamentale, perché rigetta via le particelle potenzialmente nocive che entrano in contatto con le vie respiratorie. Paradossalmente, mentre si potrebbe pensare che i bambini figli di fumatori tossiscano di più, un nuovo studio pubblicato recentemente nella rivista Tobacco and Nicotine Research ha dimostrato l’esatto contrario.

Un colpo di tosse serve per aiutare a liberare le vie aeree e a proteggere i polmoni da sostanze chimiche irritanti, batteri o fumo. E’ importante, dunque, che si metta in atto l’attivazione di questa irritazione tramite un colpo di tosse. I fumatori adulti, ad esempio, hanno il riflesso della tosse compromesso e quindi hanno una soglia maggiore a cui arrivano ad espellere sostanze irritanti: dunque i fumatori non possono tossire finché le sostanze irritanti nelle loro vie respiratorie non raggiungono livelli molto alti. I ricercatori hanno dunque cercato di capire se lo stesso valeva per i più piccini.

Paul Wise, psicologo presso il Monell Chemical Senses Center di Philadelphia, ha studiato con alcuni colleghi 38 bambini sani, di età compresa fra i 10 e i 17 anni, e metà di loro erano provenienti da famiglie con genitori fumatori, al contrario dell’altra metà del gruppo. A questi bambini è stato chiesto di inalare un irritante chimico noto come capsaicina, ossia ciò che rende il peperoncino piccante. I ricercatori hanno fatto respirare questa sostanza a livelli sempre più alti, fino a quando i piccoli tossivano almeno due volte, e questa veniva definita la soglia minima per la tosse. Ora, poiché la capsaicina provoca in genere irritazione delle vie respiratorie anche in dosi molto basse, inalando una piccola quantità di questa sostanza un individuo dovrebbe cominciare subito a tossire. Invece i ricercatori hanno notato che i bambini che provenivano da famiglie in cui i genitori fumavano almeno 10 sigarette al giorno tossivano a livelli di capsaicina doppi rispetto alla soglia di tosse del secondo gruppo di bambini con genitori non fumatori.

A tal proposito il Dottor Fernando Urrego, responsabile del Reparto di Pneumologia pediatrica presso l’Ochsner Children’s Health Center di New Orleans, ha affermato:

Questo studio è il primo che dimostra che l’esposizione al fumo passivo riduce il riflesso della tosse nel bambino. Il meccanismo di difesa naturale per liberare le vie respiratorie dalle sostanze irritanti viene alterato nei bambini in questione. Questi risultati possono spiegare perché i bambini esposti a fumo passivo corrono più rischi di prendere il raffreddore e la polmonite.

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