Gli antipsicotici in gravidanza aumentano rischi per mamme e figli

Una ricerca ha dimostrato che gli antipsicotici in gravidanza aumenta il rischio per le mamme di sviluppare il diabete e nei figli di nascere in sottopeso.

di Giorgia Martino 8 luglio 2012 14:23

Gli antipsicotici, con le nevrosi e le psicosi dilaganti, oramai vengono usati sempre più spesso, un po’ per la caduta dei tabù al riguardo, un po’ perché sono sempre più leggeri, un po’ perché spesso si conosce il medico che li prescrive a sproposito. Eppure c’è una categoria di donne che deve stare particolarmente attenta nell’uso dei farmaci antipsicotici: stiamo parlando ovviamente delle donne gravide.

Secondo una ricerca compiuta dagli studiosi dell’Uppsala University  e del Karolinska Instititet di Stoccolma, in Svezia, le donne incinte che assumono antipsicotici corrono maggiormente il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 (un rischio raddoppiato) e di dare alla luce bambini in forte sottopeso e dalla testa molto grande. L’analisi svedese ha preso in esame 360 mila donne in gravidanza, e 500 di loro erano sotto cura di antipsicotici, in gran parte a causa del disturbo da bipolarismo.

Gli autori della ricerca hanno commentato:

L’uso materno di antipsicotici durante la gravidanza, indipendentemente dal gruppo di farmaco, è associato a un aumentato rischio di diabete gestazionale. Le donne in gravidanza trattate con antipsicotici dovrebbero essere attentamente monitorate per il diabete gestazionale e un’alterata crescita fetale.

Ovviamente, questo non vuol dire per le donne che soffrono di problemi psicologici di dover abbandonare la cura, ma di sottoporsi almeno a controlli più precisi e ricorrenti.

Per ciò che riguarda in modo particolare il diabete, ricordiamo che il diabete gestazionale colpisce in media il 5% delle donne incinte, soprattutto quando le mamme in questione hanno più di 35 anni. Tuttavia, almeno nella maggior parte dei casi, i livelli di glucosio tendono a tornare alla normalità dopo il parto, anche se è importante continuare a fare degli esami per evitare che il problema possa ripresentarsi in futuro.

Come in tutte le cose, dunque, non c’è da aver paura, ma è importante monitorare la situazione per trovare in tempo la soluzione più adatta in caso di problemi.

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