Pap test, cos’è e quando farlo

E' un esame utilissimo per le donne in età fertile

di Anna Maria Cantarella 30 Gennaio 2017 14:22

Il pap test è un esame di screening che si effettua anche in donne sane, che serve principalmente a individuare precocemente i tumori del collo dell’utero oppure le lacerazioni che col trascorrere del tempo potrebbero diventarlo. Inoltre questo test è utile per rilevare infezioni vaginali dovute a batteri, virus o miceti. Negli anni questo esame è diventato fondamentale per ridurre l’incidenza del cancro della cervice uterina e per questo motivo è consigliabile farlo con regolarità, dopo l’inizio dell’attività sessuale e comunque dopo i 25 anni.

Pap test, in cosa consiste

Si tratta di un esame poco invasivo. Il ginecolo inserisce all’interno della vagina uno speculum e con una spatolina e un tampone preleva un po’ di muco cervicale che poi sarà analizzato. Non è un procedimento doloroso e solo in rarissimi casi può causare un leggero sanguinamento (stiamo parlando di pochissime goccioline di sangue) subito dopo aver eseguito l’esame.

Pap test, ogni quanto farlo

In generale, le donne sane dovrebbero effettuare un Pap test con regolarità come forma di prevenzione. Nei soggetti sani, è consigliato fare un pap test una volta ogni 3 anni ma il pap test deve essere fatto con urgenza in tutti quei casi in cui si notino delle alterazioni nelle secrezioni vaginali o sanguinamenti. Il Pap test si esegue generalmente a metà del ciclo, 12 giorni circa prima delle mestruazioni, e nei giorni precedenti non bisogna utilizzare ovuli o lavande vaginali.

Pap test positivo o anomalo

Se i risultati del Pap test fossero positivi o comunque anomali, il passo successivo è effettuare una colposcopia, un esame che permette di vedere ingrandito il collo dell’utero, e poi una biopsia per capire se si tratta realmente di una lesione pre-cancerosa.

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