Ruzzle mania: ecco i rischi

Il videogame più popolare del momento può creare dipendenza e provocare lunghe notti in bianco?

di Francesco Giuseppe Ciniglio 29 gennaio 2013 15:51

La Ruzzle mania è sempre più dilagante. Nulla sembra arrestare questo giochino, amatissimo dagli internauti. Basti pensare che di recente, Ruzzle è stato persino sdoganato dall’Accademia della Crusca e “adottato” dalla politica per sponsorizzare “Sinistra Ecologia e Libertà del governatore pugliese Nichi Vendola.

Successo su tutta la linea? Non proprio, purtroppo o per fortuna c’è anche chi “rema contro”, come lo psichiatra Federico Tonioni. Secondo il luminare, il videogame che sta contagiando milioni di utenti al mondo, potrebbe creare dipendenza. Si tratterebbe di una variante dell’Internet Addiction Disorder (IAD).

Chi meglio di Tonioni, fondatore del centro per le psicopatologie da web del Policlinico Gemelli di Roma, per lanciare l’allarme e mettere gli utenti in guardia da questo simpatico giochino.

A “parziale discolpa” dei “Ruzzle addict”, il fatto che il medesimo allarme aveva riguardato “Angry Birds”, videogame che ancora oggi, con i suoi quasi due miliardi di download, è il gioco per smartphone e tablet più scaricato al mondo.

Tornando a Ruzzle, secondo lo psichiatra il giocatore compulsivo correrebbe il rischio di dissociarsi dalla realtà “immergendosi” nel gioco per ore e ore. Tonioni è dellavviso che la “Ruzzle mania”avrebbe già mietuto le prime vittime. Migliaia e migliaia di giocatori incalliti, che ogni notte non riescono a chiudere occhio, ossessionati dalla scacchiera dell’ormai popolare videogame.

Ruzzle sarebbe dunque un’arma a doppio taglio, utilizzabile sia in maniera creativa sia in maniera “distruttiva” e “dissociativa”. Certo, ognuno è libero di spendere il proprio tempo come meglio crede, ma ritrovarsi intontiti all’Università o peggio a lavoro, compromettendo la propria vita universitaria e/o lavorativa, nonché quella di relazione, non è sicuramente quanto c’è di meglio al mondo.

L’immersione totale nel popolare giochino alla lunga potrebbe costare caro e un videogame volto a stimolare l’intelligenza rischia di tramutarsi in un grosso handicap.

Ruzzle mania – Conclusioni

Le “killer application” finiscono sempre con il far discutere. Semplice invidia o preoccupazioni legittime? Qual è la vostra idea a riguardo?

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