Sesso: rischio gravidanza a ogni rapporto sessuale

Il timore di un bebè in arrivo ad ogni "performance" fra le lenzuola? Scopriamo insieme il motivo.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 16 marzo 2013 18:47

Il sesso non è mai sicuro, almeno per quel che concerne il rischio gravidanza? A sostenere tale tesi è Rossella Nappi, docente di Ginecologia e ostetricia Irccs  del San Matteo di Pavia. Secondo quest’ultima, ad ogni rapporto sessuale si rischierebbe di andare incontro a gravidanze indesiderate. In qualunque giorno del mese, le percentuali che una donna ha di restare incinta, andrebbero dal 3 al 5%.

La luminare ha colto l’occasione per dar risalto alla sua teoria in occasione del World Congress on Human Reproduction, in corso nella città di Venezia dal 13 al 16 marzo 2013.

Alla luce della suddetta tesi, dunque, l’Ogino-Knaus (conta dei giorni) non sarebbe in grado di impedire gravidanze indesiderate.

Stando a quanto affermato dalla stessa Nappi all’ADN Krnonos, la finestra fertile delle donne sarebbe molto più estesa di quel che siamo normalmente portati a pensare. 7 donne su 10, infatti, si trovano nella suddetta fase prima del decimo giorno o dopo il diciassettesimo giorno del ciclo mestruale.  Ovviamente le possibilità di concepimento crescono nei giorni poco distanti dall’ovulazione, tuttavia, l’identificazione degli stessi è tutt’altro che semplice.

La conta dei giorni dunque potrebbe rivelarsi fallimentare, dato che, pure coloro che sono interessate da un ciclo regolare, potrebbero aver subito scombussolamenti derivanti da viaggi, stress o assunzione di farmaci.

Conta dei giorni e gravidanze indesiderate –  Statistiche

Ogni anno, su oltre 200 milioni di gravidanze, 4 su 10 non sono pianificate e 2 su 10 culminano con un’interruzione volontaria. Statistiche che devono far riflettere e possono finire con l’avvalorare la tesi della dottoressa Nappi sulla quasi inutilità o se preferite “elevato rischio gravidanze indesiderate dell’Ogino-Knaus.

Conta dei giorni e gravidanze indesiderate – La parola ai lettori

La tesi della dottoressa Nappi può dirsi “azzardata” o più che realistica? Statistiche alla mano, i numeri riguardanti le gravidanze indesiderate o comunque inattese, seppur soggetti a numerose variabili, sembrerebbero avvalorarne la tesi. Qual è la vostra idea in merito?

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