Sigarette in auto: “killer” per la salute dei passeggeri

Fumare in auto aumenterebbe a dismisura i livelli di smog presenti nella vettura. A rivelarlo, una ricerca dell'Università di Aberdeen.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 16 ottobre 2012 17:32

Le sigarette in auto sarebbero estremamente dannose per la salute dei passeggeri, anche con il finestrino aperto o con l’aria condizionata. Secondo uno studio condotto dall’Università di Aberdeen, infatti, fumare all’interno della vettura aumenterebbe di dieci volte lo smog presente nella stessa.

I dati si presentano ancora più allarmanti nel caso in cui il guidatore sia un fumatore accanito, dato che, le concentrazioni di smog aumenterebbero di circa 100 volte.

Ad ogni modo, il livello di polveri sottili registrato durante il test, va ben al di là dei limiti di guardia fissati dall’Organizzazione mondiale della sanità. A fare le spese del fumo passivo, sarebbero soprattutto i bambini.

Questa ricerca scientifica, la più vasta sul tema sino ad ora realizzata, è stata di recente pubblicata su Tobacco Control ed ha coinvolto ben diciassette guidatori (14 di questi fumatori), per un numero totale di 104 traversate in auto, aventi diverse durate: da un minimo di cinque minuti ad un massimo di settanta.

Lo studio è stato eseguito tra Scozia e Inghilterra. I ricercatori si sono serviti di un detector specifico, grazie al quale, è stato possibile misurare le concentrazioni di particolato nella zona posteriore delle vetture, prendendo come punto di riferimento, l’altezza della testa di un bambino.

Le misurazioni riguardanti l’effetto delle sigarette sono state possibili solo su 83 viaggi, dato che in 34 di questi, l’auto era guidata da un non fumatore. I viaggi “senza sigarette”, hanno fatto registrare una media di 7.4 microgrammi di polveri ogni metro cubo d’aria, mentre quelli “smoking”, ben 85 microgrammi per metro cubo d’aria, con punte fino a 900 microgrammi.

Generalmente, i fumatori durante il viaggio cercavano di “cambiare l’aria”, servendosi dell’aria condizionata o aprendo i finestrini, tuttavia, nonostante i tentativi compiuti dai tabagisti, come comprovano i dati, la soglia massima consentita di 25 microgrammi di polveri sottili per metro cubo d’aria è stata superata abbondantemente.

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