Sindrome premestruale: cause e soluzioni

Ogni donna vive il periodo che precede le mestruazioni in modo diverso, tuttavia ci sono degli aspetti che accomunano un po' tutte.

di Giorgia Martino 8 agosto 2012 0:52

La sindrome premestruale consiste in un insieme di sintomi legati, appunto, al ciclo mestruale, e che in genere lo precedono di una o due settimane e che vanno via con il suo arrivo. La sindrome premestruale può riguardare donne di ogni età, e può avere un effetto diverso, rivelandosi per alcune un’autentica tortura mensile, per altre un lieve fastidio.

Le cause della sindrome premestruale non sono chiarissime, anche perché sembra che siano molti i fattori in ballo. Innanzitutto un motivo importante potrebbe essere la variazione ormonale che si ha a ridosso delle mestruazioni, ma di cause ve ne potrebbero essere molte altre, come cambiamenti chimici, bassi livelli di vitamine e minerali, un’alimentazione che eccede in sodio, alcol e caffeina. Se poi si sta vivendo un periodo di stress e depressione, la sindrome premestruale potrebbe essere accentuata da questi fattori.

I sintomi di questo periodo così insopportabile per le donne sono: brufoli, seno gonfio e dolorante, spossatezza, insonnia, mal di pancia, diarrea o stitichezza, cefalea, mal di schiena, cambiamenti dell’appetito e della libido, articolazioni doloranti, problemi di concentrazione e di memoria, irritabilità, ansia, sbalzi d’umore, crisi di pianto, depressione. I sintomi, ovviamente, variano da donna a donna.

La sindrome premestruale è più diffusa tra le donne fra i 20 e i 40 anni, che hanno avuto almeno un figlio, che hanno almeno una storia familiare di depressione, che soffrono di disturbi dell’umore e che hanno sofferto di depressione post-partum.

Ci sono comunque dei metodi per alleviare i sintomi della sindrome premestruale. Innanzitutto è importante optare per un cambiamento di stile di vita: bisogna fare attività fisica moderata in modo costante, abbinando allenamento aerobico e con i pesi, bisognerebbe mangiare cibi sani ed evitare alimenti che trattengono liquidi, bisognerebbe dormire abbastanza (almeno 8 ore al giorno) e si dovrebbe evitare il fumo. Inoltre anche alcune vitamine e alcuni minerali possono aiutare, come integrazioni di acido folico, di calcio, di magnesio, di vitamina B6 e di vitamina E. Per quanto riguarda i farmaci antidolorifici, invece, è meglio farsi consigliare dal proprio medico, perché non tutte le donne rispondono nello stesso modo agli stessi principi attivi.

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