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Stress e calvizie: ecco il rimedio definitivo

Ben presto sarà possibile dire addio a tensioni e caduta dei capelli, almeno stando ai risultati emersi da uno studio dell' Università della California.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 2 novembre 2012 14:58

Addio a stress e calvizie? Stando ad una ricerca condotta dal team di ricerca della Digestive Diseas Research Centre – Università della California, ben presto sarà possibile dire addio a queste fastidiose problematiche. Nel corso dello studio, recentemente pubblicato su Plos One, i ricercatori hanno eseguito delle ricerche su ratti da laboratorio geneticamente modificati con l’obiettivo di produrre un maggior quantitativo di CRF (corticotropina), sostanza ormonale fortemente colpita dallo stress.

Per la cura del disturbo, il team di ricerca ha somministrato ai ratti da laboratorio il peptide astressina – B, sostanza in grado di arrestare la produzione di corticotropina e i ricettori.

La dottoressa Mulugeta Million, teamleader della ricerca, tuttavia, ha riscontrato che i topi da laboratorio erano interessati da una strana forma di alopecia provocata proprio dalla corticotropina. Al contrario, i topi “senza peli”, dopo soli cinque giorni di cura sono tornati ad avere una pelliccia rigogliosa e con un colorito più scuro a distanza di soli 3 mesi.

Secondo il ricercatore, la sorprendente scoperta potrebbe portare alla produzione di nuovi farmaci contro la caduta dei capelli, infatti, attraverso la modulazione dei ricettori degli ormoni dello stress, sarà possibile contrastare il fenomeno della calvizie.

Una scoperta veramente singolare, anche in virtù del fatto che lo studio californiano all’inizio si poneva come obiettivo la scoperta di una sostanza in grado di limitare gli effetti dello stress su fegato e intestino.

Che lo stress provochi la perdita dei capelli è più che certo, per contrastare la calvizie, sarà però necessario comprendere i processi che vanno a generare questo evento, dato che il team di ricerca non è riuscito a scoprire cosa ha ridato vita al follicolo pilifero dei topi da laboratorio oggetto dello studio.

Bisogna poi considerare che i cicli di crescita dei capelli nei topi sono molto differenti rispetto a quelli degli uomini, pertanto gli effetti sugli essere umani dovranno essere verificati.

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