Addio ad alcool e droghe grazie all’ormone dell’amore

Stop ad alcolici, sigarette e sostanze stupefacenti, il rimedio definitivo è l'ossitocina.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 19 ottobre 2012 12:54

Smettere di bere e fumare (anche di drogarsi) in via definitiva, sarà presto possibile. Una prestigiosa ricerca stanutitense, eseguita dall’University of North Carolina e recentemente pubblicata sulla rivista Alcoholism – Clinical and Experimental Research, ha scoperto gli effetti benefici dell’ossitocina, conosciuta anche con il nome di “ormone dell’amore”.

Tale nome deriva dal fatto che questa sostanza viene prodotta dall’organismo quando proviamo emozioni positive come un parto o un orgasmo. La medicina ufficiale è dell’avviso, che, la suddetta sostanza vada a contribuire in maniera fondamentale allo svolgimento dei rapporti interpersonali, poichè, sarebbe in grado di migliorare l’empatia e la comprensione dell’altro, agevolando i legami positivi e contrastando i comportamenti ostili e negativi (come le dipendenza da sigarette, alcool e droghe).

Tornando allo studio, i ricercatori dell’University of North Carolina hanno sperimentato l’ormone dell’amore su un gruppo formato da undici alcolisti in preda a crisi d’astinenza.

Suddivisi poi in due gruppi, agli alcolisti del primo gruppo è stato somministrato l’ormone dell’amore nelle vesti di spray nasale. Al secondo gruppo, è invece stato somministrato un placebo. La somministrazione è durata 3 giorni e sia l’ossitocina che il placebo, venivano assunti dagli alcolisti due volte al giorno.

Successivamente, nell’analizzare i dati, gli studiosi hanno riscontrato che il gruppo che aveva assunto l’ossitocina aveva fronteggiato molto meglio l’astinenza dal bere rispetto al gruppo a cui era stato somministrato il placebo.

Tra le altre cose, il primo gruppo era ricorso 6 volte in meno all’uso del Lorazepam, un potente ansiolitico, generalmente usato per contrastare insonnia e ansia, utilissimo anche contro le crisi d’astinenza da alcool e droghe.

Conclusioni

Lo studio condotto dall’University of North Carolina sembra far ben sperare. E’ lecito ipotizzare, infatti, che nei prossimi anni verranno creati dei farmaci in grado di contrastare in via definitiva il fenomeno dell’alcolismo e della tossicodipendenza, piaghe sociali in costante aumento.

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