Arrivano i bonus bebè di 300 euro. Come usufruirne?

Il sito dell'Inps è il punto di riferimento per fare la domanda. I bonus sono rivolti alle mamme che hanno terminato il congedo di maternità.

di Giorgia Martino 2 luglio 2013 11:34

Essere mamme è già difficile come ‘mestiere’ naturale, figuriamoci con tutti gli impedimenti sociali imposti per questioni lavorative! Per fortuna qualcosa per le donne e mamme lavoratrici si è mosso. Una goccia nell’oceano, ma pur sempre di qualcosa si tratta: stiamo parlando dei “bonus bebè” per le mamme che hanno terminato il congedo di maternità obbligatorio, per le lavoratrici Inps e per le libere professioniste.

Potranno usufruire dei voucher sia le mamme biologiche che quelle adottive e affidatarie. Si tratta di un bonus di 300 euro mensili (erogabili per un periodo massimo di 6 mesi per le dipendenti, e di 3 mesi per le lavoratrici autonome). E’ tuttavia un provvedimento ancora in fase sperimentale, almeno fino al prossimo 2015! Una volta finito il tempo di congedo di maternità, questo bonus può essere utilizzato per pagare baby sitter o asili nido.

La domanda  (al via proprio da ieri, lunedì I luglio) va compilata sul sito dell’Inps, oppure va affidata ad un CAF convenzionato. L’accesso al bando è subordinato alla presentazione della dichiarazione ISEE del nucleo familiare, elemento che servirà per la graduatoria.

Il contributo potrà essere utilizzato sia per pagare una baby sitter che per affidare il piccolo a un asilo nido.

Tuttavia, non sarebbe più saggio nei confronti del bambino agevolare entrambi i genitori per un periodo maggiore? Il motivo per cui in Italia i padri sono meno coinvolti in una situazione a cui hanno partecipato pienamente resta un ‘mistero della fede’, soprattutto considerando che nel Nord Europa la situazione è completamente diversa da questo punto di vista… e ovviamente non solo.

Sarebbe infatti più giusto e più equo che entrambi i genitori si occupassero del nuovo arrivato (che hanno voluto in due!) e che il piccolo stesse il più possibile con i propri genitori, anziché trovarsi così presto in braccio ad estranei.

Insomma… mamme e papà,  non dimenticate mai i vostri diritti e i diritti del vostro bambino!

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