Asma: ecco la nuova cura

Sempre meno asmatici grazie ad una nuova scoperta "Made in Italy". Scopriamo insieme di cosa si tratta.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 9 marzo 2013 22:24

Una nuova cura contro l’asma? Una scoperta “Made in Italy”, grazie a dei farmaci già in uso. Qual è il segreto di questa nuova e rivoluzionaria terapia? Basterà utilizzarli in maniera diversa, ovvero non più esclusivamente come mantenimento, ma anche quando si scatena la reazione nelle sue prime fasi.

Asma e nuova cura – I risultati della ricerca

Stando a quanto appreso durante lo studio, pubblicato di recente su Lancet Respiratory, l’associazione fissa formoterolo-beclometasone, può essere assunta con risultati lusinghieri, anche al manifestarsi dei primi sintomi di una crisi, al fine di evitare ulteriori peggioramenti. Una scoperta tutta italiana in grado di attenuare il problema asma, che verrà ben presto adottato da tutta la comunità medica.

Del resto stiamo parlando di un risultato sensazionale, dato che questo disturbo colpisce quasi 4 milioni di italiani con il sopraggiungere della primavera, vera e propria stagione infernale per tutti gli asmatici, poiché, i pollini vanno a causare riniti allergiche, che in 8 casi su 10 causano forti attacchi di asma. Un disturbo che, oltre ad avere conseguenze rilevanti sulla qualità della vita dei soggetti asmatici, finisce con l’avere anche costi considerevoli.

Statistiche alla mano, infatti, ciascuna riacutizzazione del disturbo costa all’incirca 1.500 euro, mentre un ricovero di 5 giorni può arrivare fino a 2.000 euro. Per fortuna le suddette spese possono essere evitate grazie alla nuova terapia, che consente un maggior controllo del disturbo e conseguentemente, minori ricoveri e complicanze.

Secondo quanto sostenuto dal dottor Leonardo Fabbri, l’Italia ha tracciato la via per combattere una malattia che colpisce circa 150 milioni di individui nel mondo. Stando agli ultimi rapporti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli asmatici dovrebbero aumentare di circa il 50% in un lasso di tempo di 10 anni.

A detta del dottor Francesco Blasi, presidente dell’ERS (European Respiratory Society), la pneumologia italiana sarebbe ai vertici mondiali. A testimonianza di ciò, il ragguardevole numero di pubblicazioni siglate dai ricercatori del “Belpaese”.  In parole povere, la lotta contro l’asma, sembra parlar sempre più italiano.

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