Baby sitter: moda o necessità?

Educare i figli personalmente o ricorrere ad un aiuto esterno? Per molte coppie la scelta è obbligata.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 23 dicembre 2012 20:29

Badare ai figli non è semplice, specialmente per una coppia giovane alle prime armi senza troppi soldi a disposizione. Zii/zie, fratelli, sorelle, nonne, cugini/e, è più che normale far ricorso ai parenti per uno sguardo ai più piccoli se si è costretti a rimaner lontano da casa per lavoro o per altre necessità.

Purtroppo non tutte le mamme hanno la possibilità di poter contare sull’aiuto dei parenti e si vedono costrette a pagare una baby sitter per non rinunciare alla propria carriera lavorativa o ad uno svago occasionale.

Baby Sitter – Vantaggi e svantaggi

Alcune mamme sono dell’avviso che ricorrere ad una baby sitter sia una scelta troppo rischiosa, poiché non sono intenzionate a lasciare i propri figli nelle mani di una sconosciuta. Queste donne però non si rendono conto che la baby sitter è una ragazza che generalmente possiede una certa esperienza con i bambini, piuttosto economica, disponibile a chiamata e in grado di intrattenere un rapporto amichevole con i più piccoli.

Come se non bastasse, nella maggior parte dei casi viene assunta mediante passaparola. Difficile non fidarsi delle esperienze di amiche o colleghe, no?

La paura più grande delle mamme e dei papà che sono costretti a rinunciare ad un frequente contatto con i propri figli per via del lavoro, è che quest’ultimi possano finire con l’affezionarsi eccessivamente alla babysitter. Un rischio che è necessario correre qualora non si abbiano delle figure familiari su cui far affidamento in caso di necessità.

Del resto in molti casi la babysitter trascorrere con i bambini tantissimo tempo, finendo con il divenire una vera e propria figura di riferimento. Giocare, fare i compiti, mangiare, situazioni in cui la babysitter va a sostituire i genitori, in primis la mamma. L’importante è che quest’ultima scoraggi i bambini a ritenerla parte integrante della famiglia, in modo da non generare confusione in quest’ultimi.

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