Bambini: meglio il ciuccio o il dito in bocca? Ecco la risposta

Senza nulla tra i denti i piccoli crescon meglio? Cosa è più dannoso per l'infante? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 17 marzo 2013 21:49

Dito in bocca o ciuccio? Qual è la soluzione migliore per i bambini?  In genere 8 genitori su 10 preferiscono quest’ultimo per i propri piccoli. Un comportamento tutt’altro che virtuoso, dato che il 35% dei piccoli sarà interessato da una deformazione dentale.

Come agire per prevenire questo disturbo? A che età è possibile svezzare i piccoli? Secondo gli esperti, dopo i 3 anni, il rischio che i piccoli vengano interessati da deformazioni dentali è molto più elevato.

Un comportamento più diffuso di quel che si creda, dato che, in uno studio di recente realizzazione condotto nelle scuole materne del comune francese di Cagnes sur Mer, è stata riscontrato che l’80% dei bambini di 3 anni aveva ancora il ciuccio e il 13% era solito succhiarsi il pollice. Una percentuale che scendeva solo al 46.5% nei bambini di 4 anni, ancora incapaci di fare a meno dell’amato ciuccio.

Succhiare il pollice o avere il suddetto oggetto in bocca, come già detto, può finire con l’alterare la dentatura del bambino, che può finire con lo sviluppare delle deformazioni dentali e gengivali.

Ad ogni modo, l’ultimo sembra preoccupare gli esperti maggiormente del dito in bocca, poiché per mantenere l’oggetto di gomma nella propria bocca, il bambino è costretto a fare una pressione quasi sempre eccessiva, che nella maggior parte dei casi finisce con l’essere dannosa per il palato. Contrariamente, il pollice, nella stragrande maggioranza dei casi riesce a scivolare nella bocca senza troppe forzature.

Stando a quanto affermato da Jean Marc Dusserre, famoso medico odontoiatra, non vi sarebbero ciucci ortodontici né fisiologici, contrariamente a quanto sostenuto dai produttori, pertanto, quest’ultimi sarebbero per forza di cose dannosi per la dentatura dei piccoli.

Come aiutare il piccolo ad abbandonare il ciuccio? L’ideale sarebbe stargli vicino sostituendo il sollievo di quest’ultimo con un massaggio, delle carezze, un gioco da fare insieme, etc. In questo modo si allevierà lo stress del piccolo, rendendolo maggiormente indipendente.

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