Bibite zuccherate: letali per i denti

Dentature rovinate da succhi di frutta, bevande alla cola e affini? Dramma reale o psicosi? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 4 febbraio 2013 17:37

Bere troppe bibite zuccherate può finire con il compromettere seriamente la salute dei denti?  A sostegno di tale tesi, una ricerca condotta dall’Australian Research Centre for Population Oral Health.

Bibite zuccherate e problemi ai denti – La ricerca

Stando a quanto emerso dall’ studio australiano, un consumo eccessivo di bevande dolcificate potrebbe far aumentare del 46% le possibilità di essere interessati da carie. I più colpiti sarebbero soprattutto i giovani ed i bambini. Bevande come succhi di frutta, cola e affini sarebbero dunque fortemente dannose per la salute dei denti.

Per giungere a tale conclusione, l’equipe di ricerca australiana si è avvalsa della collaborazione di circa 17.000 bambini ed adolescenti, con un’età compresa fra i cinque e i sedici anni. Quest’ultimi, si sono sottoposti a dei questionari riguardanti domande specifiche volte a stabilire la reale assunzione di bevande zuccherate e la connessione tra questo comportamento alimentare e la salute dei denti.

Dai risultati è emerso che i soggetti testati nel 60% dei casi finivano per consumare almeno una bibita zuccherata al giorno.

La restante parte, invece, era solito consumare anche più di tre bibite zuccherate al giorno. Un vero e proprio abuso che alla lunga finiva con il causare carie ai denti.

Secondo i ricercatori, sarebbe auspicabile una limitazione nell’assunzione delle suddette bevande, poiché, oltre a serie problematiche ai denti, quest’ultime sono in grado di danneggiare la forma fisica e contribuire allo sviluppo del diabete di tipo 2.

Come se non bastasse vi sarebbero ormai sufficienti prove volte a stabilire che l’eccessiva acidità di numerose bibite zuccherate (incluse quelle sportive) possa contribuire all’erosione dentale, così come appare evidente che sia lo zucchero il diretto responsabile della formazione di carie.

Per tale ragione, l’Australian Dental and Oral Health Therapists’ Association sta cercando di spingere le multinazionali ad adottare un’etichettatura specifica per questo tipo di bevande. Quest’ultima, dovrebbe mettere in guardia gli utenti sul pericolo carie ascrivibile ad uno smodato consumo.

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