Cancro e patatine surgelate: come ridurre il rischio

Ridurre la presenza di sostanze cancerogene nelle patatine fritte, servendosi delle recenti scoperte degli studiosi dell'Università di Reading.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 1 ottobre 2012 14:03

Le patatine surgelate potrebbero agevolare la comparsa del cancro. Un recente studio condotto dall’Università di Reading (Gran Bretagna) pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ha svelato il trucco per ridurre il quantitativo di acrilamide, sostanza dal potenziale cancerogeno contenuta nelle patatine surgelate, che generalmente vengono utilizzate per la frittura.

I ricercatori che hanno preso parte allo studio, sostengono la tesi che questa molecola vada a formarsi in seguito alla riduzione dell’aminoacido asparagine e degli zuccheri durante la cottura delle patatine. Per fortuna sembrerebbe che, calando il rapporto fra glucosio e fruttosio nelle patatine fritte, sia possibile diminuire la presenza di acrilamide.

Quest’ultima, generalmente va a formarsi in modo del tutto naturale durante la cottura dei cibi, pertanto produrla è inevitabile, tuttavia, attraverso dei piccoli accorgimenti in fase di preparazione e di cottura, è possibile diminuire il quantitativo finale.

Patatine surgelate e cancro – Trucchi per ridurre il rischio

La fase di sbiancamento può essere fondamentale per contrastare le sostanze cancerogene, così come la frittura parziale e il trattamento in un composto a base di glucosio. Attraverso questi 3 passaggi, sarà possibile ridurre in maniera considerevole la presenza di acrilamide.

Gli studiosi dell’Università di Reading hanno monitorato la presenza di questa sostanza potenzialmente cancerogena lungo tutte le fasi di cottura, unitamente a quella di zuccheri, aminoacidi, grassi e umidità. Hanno inoltre preso in considerazione il colorito delle patatine surgelate con differenti quantitativi di fruttosio e glucosio. Così facendo sono arrivati alla creazione di un modello matematico in grado di dimostrare che sia il fruttosio che il glucosio, vanno ad agevolare la formazione di acrilamide e che maggiore sarà il quantitativo di quest’ultimi, maggiore sarà la sostanza potenzialmente cancerogena presente nelle patatine surgelate.

Dunque per ridurre il rischio tumore, sarebbe bene “alleggerire i quantitativi di glucosio e fruttosio presenti nelle patatine fritte. Inutile (o quasi) dire che sarebbe meglio fare a meno delle patatine surgelate, visto che i cibi fritti sono estremamente dannosi per la salute.

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