Cosa fare se si rompe il preservativo

L'amato "amico" in lattice non fallisce (quasi) mai, ma come comportarsi nel caso in cui si rompa? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 16 febbraio 2013 12:26

Sia lodato il preservativo, unico metodo anticoncezionale veramente efficace per prevenire malattie sessualmente trasmissibili grazie alla “barriera” in lattice, che va ad impedire il contatto tra la vagina (o l’ano) e lo sperma durante l’eiaculazione. Oltre a proteggere da HIV e altri tipi di infezioni, il profilattico è l’ideale anche per chi desidera evitare gravidanze indesiderate. Peccato che, qualche volta, anche quest’ultimo finisce con il fallire, rompendosi.

Cosa fare se si rompe il preservativo – Guida

1) Profilattico rotto e pericolo gravidanza

Qualora si abbia una relazione collaudata e l’unico timore è rappresentato da un “bebè in arrivo”, sarebbe bene controllare quanto prima il giorno del ciclo di lei (con la speranza che quest’ultima ne abbia uno regolare).  Il periodo “fertile” parte dal 10° giorno del ciclo e si conclude il 17° giorno (la sua durata totale è di 28 giorni), tuttavia, questi calcoli non offrono alcuna garanzia assoluta.

Per tale ragione, è preferibile che la donna si faccia prescrivere la pillola del giorno dopo entro 72 ore dal rapporto sessuale (l’ideale sarebbe farlo entro 12 ore in modo da minimizzare il rischio gravidanza).

2) Profilattico rotto e Aids & co.

Purtroppo quando si hanno rapporti sessuali a rischio (senza protezione) il virus dell’HIV non è l’unico pericolo a cui si va incontro. Vi sono tantissime infezioni provocate dal propagarsi dello sperma. Vediamo dunque cosa fare in caso di preservativo rotto per evitare la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili ed infezioni di vario tipo.

– Lavarsi accuratamente

Immediatamente dopo il rapporto sessuale, nel caso in cui il condom si è rotto o sfilacciato, sarebbe bene utilizzare prodotti dal ph neutro e sciacquare i genitali con dell’acqua tiepida. Una precauzione che pur non essendo in grado di impedire il contagio, va ad attenuare le probabilità di trasmissione.

–  Consulto medico

Entro 48 ore dal rapporto sessuale, è fondamentale raggiungere un pronto soccorso per farsi somministrare una cura ad hoc volta a contrastare le infezioni.

–  Test Hiv

Entro 14 giorni dal coito è bene eseguire il test per l’HIV, avendo cura di ripeterlo a distanza di 3 mesi per avere l’assoluta certezza del risultato offerto da quest’ultimo.

Come evitare la rottura del profilattico – Precauzioni

Per fortuna è possibile limitare al minimo questa problematica seguendo alcune accortezze, vediamole:

1) Mai rompere la pellicola protettiva del condom con denti, forbici e affini

2) Rimuovere gli anelli e qualsiasi altra parte metallica presente sul proprio corpo quando lo si infila

3) Durante l’inserimento premere il serbatoio con indice e pollice, in modo da evitare la creazione di bolle d’acqua in grado di causare strappi.

4) Acquistarlo della giusta taglia, poiché se troppo grande, il condom potrebbe rompersi molto facilmente.

5) Mai conservare i preservativi nel portafogli, ma prediligere luoghi asciutti e dalle temperature non troppo elevate, visto che il calore può minare la resistenza del lattice.

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