Epilessia infantile: cause, sintomi, diagnosi e cure

Molti genitori sono preoccupati da questo problema che affligge i loro bambini. Per fortuna l'epilessia è controllabile in vari modi.

di Giorgia Martino 29 dicembre 2012 11:39

L’epilessia è un disturbo del sistema nervoso caratterizzato da episodi intermittenti. Colpisce l’1% dei bambini ed è caratterizzata da convulsioni note, appunto, come crisi epilettiche. La maggior parte dei bambini affetti da epilessia può comunque vivere in modo normale. Anche se il suo nome può impressionare molti genitori, la maggior parte dei casi è curabile e risponde bene ai trattamenti.

Che cos’è l’epilessia

Si tratta di una malattia neurologica in cui l’azione di scariche elettriche colpisce i neuroni del cervello dei bambini, innescando le cosiddette convulsioni. Questi attacchi possono essere dovuti a fattori ereditari, a malattie infettive (come la meningite e l’encefalite), a problemi legati al periodo della gravidanza o a lesioni cerebrali.

Perché si verifica l’epilessia?

Il cervello è costituito da cellule chiamate neuroni. I neuroni comunicano tra di loro attraverso degli impulsi elettrici. Le crisi epilettiche sono provocati da scariche disorganizzate di impulsi elettrici in alcuni gruppi di neuroni. Se i neuroni alterati si trovano in una sola parte del cervello, allora si parla di crisi focali (o parziali). Quando invece c’è un’eccitabilità cerebrale globale, allora si giunge a crisi generalizzate, in cui probabilmente vi è una causa ereditaria e genetica che provoca anomalie nella regolazione della comunicazione delle cellule cerebrali.

Come sapere se il piccolo è epilettico?

Un bambino può considerarsi epilettico quando:

  • Ha una o più crisi senza delle cause chiare (febbre, per esempio).
  • Perde coscienza o ha spasmi o si dimena violentemente.
  • Presenta alterazioni del cavo orale, nausea o sudorazione eccessiva, accompagnate da movimenti anomali.

Diagnosi e trattamento dell’epilessia

L’epilessia è curabile ed esistono nuovi farmaci per migliorare la qualità della vita delle persone colpite da questa malattia.

Fortunatamente la maggior parte dei bambini epilettici può controllare questa situazione con i farmaci antiepilettici. In via eccezionale, le crisi sono resistenti ad alcune cure, e talvolta necessitano di approcci diversi, come la chirurgia, la dieta chetogenica o l’impianto di un peacemaker del nervo vago.

E’ meglio far sì che il piccolo eviti fattori noti per scatenare un attacco, come la televisione, i videogiochi e le luci da discoteca.

Alcuni casi di epilessia si risolvono da soli nel corso del tempo, mentre nella maggior parte delle situazioni si ha bisogno di cure. Per confermare una diagnosi di epilessia è necessario fare una EEG (elettroencefalografia) e uno scanner MRI (imaging a risonanza magnetica).

I farmaci possono controllare le convulsioni nella maggior parte dei bambini. Di solito si tratta di compresse, capsule o sciroppi. E’ possibile che il bambino nei primi giorni di trattamento possa soffrire di mal di stomaco. Qualsiasi disagio avverta il bambino in questo periodo, deve essere prontamente segnalato al medico.

Che cosa può causare un attacco?

Ci sono molti fattori che possono causare convulsioni epilettiche nei bambini. In 7 casi su 10 la causa non è identificabile, nelle situazioni restanti i motivi possono invece essere:

–          Problemi di sviluppo del cervello durante la gravidanza

–          Mancanza di ossigeno durante o dopo il parto

–          Lesioni cerebrali

–          Tumori cerebrali (rari nei bambini)

–          Encefalite o meningite

–          Casi di epilessia in famiglia

Oltre a ciò, un soggetto predisposto all’epilessia può vedere la comparsa dei primi sintomi dopo alcuni cambiamenti di stile di vita.

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