Gli uomini hanno il cervello più grande, le donne lo usano meglio

Una nuova ricerca condotta da un team di neuroscienziati della University of California ha sentenziato la verità sulle differenze cerebrali tra i due sessi.

di Simona Vitale 4 marzo 2013 18:33

Gli uomini scherzano spesso sul fatto che il cervello delle donne sia più piccolo del loro. Ed in effetti è così. Ricerche sembrano dimostrare la veridicità di tale asserzione. Ma non importa, donne. Il nostro cervello, sebbene più piccolo, sembra che funzioni meglio. Le donne utilizzano meno energia e meno cellule cerebrali per conseguire gli stessi successi raggiunti dagli uomini. In alcuni casi anche superiori.

La ragione potrebbe stare nel fatto che, mentre gli uomini hanno più fasci di cellule cerebrali essenziali per il ragionamento – i neuroni – le donne hanno più connessioni tra essi, consentendo il pensiero in maniera più veloce, pur avendo meno materia grigia. La nuova ricerca è stata condotta dai neuro-scienziati della University of California, assistiti dai loro colleghi di Madrid, e si è concentrata sul perché le donne, con un cervello in genere più piccolo dell’8% rispetto a quello degli uomini, fossero di intelligenza pari. Nel dettaglio, lo studio è stato focalizzato su quella sezione del cervello nota come ippocampo – vitale per avere un’ottima memoria e per le emozioni. Negli uomini, più è grande l’ippocampo, maggiore è l’intelligenza.

I ricercatori hanno però scoperto che nelle donne, ad ippocampo più piccolo di quella degli uomini, è stata riscontrata una maggiore intelligenza – e gli studi evidenziano persino che più è piccolo l’ippocampo, meglio è. In linea con gli studi precedenti, gli scienziati hanno trovato che le donne sono più brave nel ragionamento induttivo e nel monitoraggio di una situazione in evoluzione, mentre gli uomini hanno mostrato una maggiore abilità di ragionamento spaziale. Per gli scienziati, infine: “Le dimensioni ridotte potrebbero rappresentare un imballaggio più intenso delle cellule nervose o creare segnalazioni più attive tra loro,  il che permette di operare in modo più efficiente”.

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