Gli uomini preferiscono le… intelligenti

Un sondaggio condotto nel Regno Unito ha dimostrato una forte tendenza maschile a scegliere una compagna dotata di personalità.

di Giorgia Martino 19 luglio 2012 13:00

Ed ora che ci siamo prese il primato di “genere più intelligente”, signore mie, arriva una nuova notiziona che farà felici le donne, appunto, intelligenti. Ricordate quei momenti di sconforto, in cui tutto sembrava insegnare che solo le oche andavano avanti, che per piacere ad un uomo bisognava dargli sempre ragione, e che gli uomini prediligono le Jessiche Rabbit svampite? Ecco, son finiti i tempi cupi! E non perché è arrivato l’arrotino, bensì perché un sondaggio condotto da Lynx dimostra chiaramente che gli uomini sono più attratti dalle donne con personalità, indipendenti, brillanti e intelligenti. L’indagine è stata svolta fra gli uomini britannici e ci auguriamo che lo stesso valga in Italia!

Gli uomini intervistati hanno dichiarato nel 50% dei casi che la loro donna ideale è intelligente, nel 31% dei casi che ha cultura musicale, nel 28% dei casi che adora il cinema e per il 32% dei soggetti deve amare viaggiare: ne vien fuori, dunque, un ideale dinamico e intraprendente, pieno di interessi e di materia grigia!

E se si mette a paragone il fisico al cervello? Una maggioranza schiacciante non può rinunciare al secondo: infatti ben l’82% degli uomini inglesi intervistati ha detto di preferire il cervello al fisico atletico, contro un 14% che la pensa nel modo diametralmente opposto. Meno convinte le donne, che sono esattamente divise a metà nelle loro scelte: il 50% predilige l’uomo intelligente al macho stupido, mentre l’altro 50% cede al fascino dell’uomo muscoloso.

Questa inversione di tendenza, secondo i ricercatori, sembra nascere dalla modernità di cui ora la donna si fa portavoce, mostrandosi sempre più aggressiva e sicura delle proprie scelte, anche quando vanno controcorrente. E gli uomini, in tal caso, hanno bisogno di adattarsi per non restare indietro. In una società che si avvia da tempo verso la parità dei diritti, va da sé che anche i punti di vista cambiano.

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