Gravidanza: ecco cosa succede ai piedi

Cosa accade ai piedi delle neomamme? Alcuni ricercatori Usa hanno indagato a riguardo. Scopriamo insieme i risultati dello studio.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 9 marzo 2013 19:51

Cosa accade ai piedi durante la gravidanza? I ricercatori dell’Università dell’Iowa hanno pubblicato di recente i risultati di una ricerca sull’American Journal of Physical Medicine & Rehabilitation, scoprendo che durante il periodo di gestazione, è possibile ritrovarsi con piedi ingranditi e allungati. Modifiche che sembrerebbero essere permanenti e non temporanee. Piedi più larghi, maggiormente piatti o più lunghi, un fenomeno che coinvolge tantissime donne.

Piedi e gravidanza – I risultati dello studio

Entrando nel dettaglio, i ricercatori Usa hanno riscontrato numerosi casi di donne con un arco del piede appiattito nel corso della gravidanza. I classici “piedi piatti”, possono finire con l’essere irreversibili ed essere causati dal maggior peso acquistato dalla neo mamma nell’arco dei 9 mesi e una maggiore cedevolezza delle articolazioni.

Stando a quanto spiegato da Neil Segal, coordinatore della ricerca, per comprendere questo fenomeno, il team da lui coordinato ha provveduto a misurare i piedi di oltre 50 donne all’inizio della gravidanza e 5 mesi subito dopo il parto. In questo modo è stato possibile scoprire che la gravidanza causa modifiche permanenti ai piedi.

I risultati emersi dalla ricerca hanno finito con il dimostrare che nel 70% delle donne i piedi si erano modificati, diventando via via più larghi e lunghi. I cambiamenti più evidenti sono stati riscontrati nella rigidità dell’arco del piede e nell’altezza dello stesso. Entrambe erano diminuite post parto, tuttavia, ad una minore altezza, è stata rilevata una maggiore lunghezza del piede (fino a 10 mm).

Un processo che sembrerebbe evidente nel corso della gravidanza, per poi finire con lo stabilizzarsi lungo le fasi successive, anche in virtù del fatto che, una volta che il piede si è appiattito, difficilmente può continuare ad abbassarsi.

Secondo Segal, i risultati provenienti da questo studio potrebbe essere d’aiuto nello spiegare i motivi per i quali le donne sono maggiormente interessate da artrite o dolori a piedi, vertebre e fianchi rispetto agli uomini.

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