I migliori cibi per vivere a lungo e risparmiare denaro

Salute e portafogli possono andare a braccetto. Il segreto sta nell'imparare a mangiare in maniera corretta.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 19 novembre 2012 18:28

Vivere a lungo mangiando bene e spendendo poco? E’ possibile, basta mettere nel piatto i cibi giusti. A tal fine, la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria ha ideato la “dieta degli anziani”, un regime alimentare strutturato per soggetti deboli.

Una dieta in grado di soddisfare le esigenze alimentari delle persone dalla salute cagionevole senza grosse spese. Stando alle statistiche, infatti, più di 6 milioni di anziani in Italia hanno difficoltà ad arrivare alla terza settimana del mese. Il problema è che molti tendono a risparmiare sul cibo, una scelta azzardata e rischiosa, visto che una dieta carente dal punto di vista alimentare può aumentare del 25% la probabilità di incorrere in malattie in grado di provocare un ricovero ospedaliero.

Gli studiosi SIGC, in vista del prossimo congresso, che si terrà a Milano dal 21 al 24 novembre, hanno pensato bene di fornire delle indicazioni in materia. Analizzando le statistiche, gli anziani del belpaese avrebbero carenze proteiche, poiché considerano troppo care carne e pesce.

Per tale ragione, sarebbe bene pensare a fonti alternative come fagioli, lenticchie, ceci, cicerchie, mandorle, arachidi e noci. Utile anche consumare verdura e frutta di stagione e latticini prodotti localmente, prediligendo la ricotta e lo stracchino. Per ciò che concerne la carne, questa può essere assunta anche una volta a settimana, a patto però di non farsi mai mancare i legumi a tavola. Quando la si consuma, meglio preferire petto di pollo, tacchino o coniglio.

In base a quanto sostenuto dal presidente Sigg, Giuseppe Paolisso, questa dieta può permettere di risparmiare circa 50 euro al mese. Nonostante il risparmio, questa dieta permette di migliorare la salute, prevenendo i problemi cardiovascolari.

Ovviamente il risparmio può essere molto più significativo (150 euro al mese e più) se si esegue una dieta maggiormente vegetariana, improntata su un assiduo consumo di legumi e cereali, consumando la carne una o due volte alla settimana.

Tornando alla questione salute, a prova della validità dei predetti consigli alimentari, il dottore ha fatto riferimento ad uno studio condotto su sessanta anziani volontari sottoposti alla dieta SIGC. Quest’ultimi hanno ottenuto degli ottimi risultati, migliorando l’indice di massa corporea, riducendo la pressione, i trigliceridi e il rapporto tra colesterolo buono e cattivo.

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