Il fumo in macchina è più inquinante

Secondo una ricerca condotta da un team di ricercatori scozzesi, il fumo passivo in macchina è molto più pericoloso soprattutto per i bambini.

di Giorgia Martino 22 ottobre 2012 11:18

Secondo gli scienziati dell’Università di Aberdeen, fumare in auto, anche con le finestre aperte, crea un inquinamento tale da superare i limiti considerati ufficialmente ‘sicuri’.

E ogni bambino seduto al sedile posteriore in una macchina in cui un adulto fuma è esposto a tutto ciò.

Per questo motivo la British Medical Association si sta battendo perché il fumo in auto venga vietato, almeno nel Regno Unito.

I bambini, infatti, sono particolarmente sensibili perché hanno un livello di respirazione più veloce, un sistema immunitario meno sviluppato e risentono dunque di più del fumo passivo.

Utilizzando un dispositivo legato al sedile posteriore della vettura, i ricercatori hanno registrato e poi analizzato i dati della qualità dell’aria nel corso di una serie di viaggi che andavano dai 10 minuti alla durata di un’ora.

In 49 di tutti gli 85 viaggi, il guidatore fumava fino a 4 sigarette, e durante questi 49 viaggi i livelli di polveri sottili era tre volte più alto dei limiti consentiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questo superamento del limite avveniva anche quando il conducente dell’auto fumava una sola sigaretta e aveva le finestre completamente aperte.

Affermano gli autori dello studio:

I bimbi sono più a rischio a causa di una maggior frequenza respiratoria, di un sistema immunitario meno sviluppato e del fatto che spesso sono troppo piccoli per avere la possibilità di spostarsi a seconda della direzione del fumo, in modo da evitarlo. Crediamo che ci sia un’evidente necessità di una legge che vieti il fumo nelle auto in cui sono presenti i bambini.

A queste affermazioni si unisce il Professor John Brittor, presidente del Royal College of Physician Tobacco Advisory Group, che afferma che il divieto è necessario per proteggere i bambini. Questo divieto era già stato auspicato lo scorso novembre dalla British Medical Association come il miglior modo per proteggere i bambini e gli adulti non fumatori.

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