Immagine corporea: quando l’autostima rende più belle

Avere una bassa autostima vuol dire viversi molto peggio di ciò che si è. Ecco alcuni suggerimenti da provare giorno dopo giorno per amarsi un po' di più.

di Giorgia Martino 23 ottobre 2012 15:32

Il modo in cui si vive il proprio corpo può avere grandissimi effetti sul modo in cui si vive quotidianamente. Costruire una migliore immagine corporea non vuol dire necessariamente migliorare il proprio corpo, ma semplicemente accettarlo e amarlo di più così com’è, mirando a perfezionarlo ma senza grosse aspettative e senza odiarsi in caso di fallimento.

In genere sono le donne a dimostrare una maggiore insoddisfazione verso il proprio corpo, di sicuro perché sottoposte ad una maggiore pressione sociale ed estetica. E non è affatto semplice rompere questo circolo vizioso, anche se ci si rende conto che è nocivo per la propria salute psicologica ed emotiva.

Quando si tratta di autostima delle donne, il dito viene subito puntato sui mass media, che ci propongono di volta in volta icone di donne magrissime e dai caratteri sessuali estremamente abbondanti: praticamente dei corpi quasi inesistenti naturalmente, o comunque molto rari, che non rappresentano la stragrande maggioranza delle donne ‘vere’.

Quando la propria immagine corporea diventa insopportabile per se stessi, allora si assiste anche ad un dilagare di patologie quali la bulimia e l’anoressia. Il punto è che si tratta di una strategia pubblicitaria: le aziende utilizzano corpi perfetti per aumentare la nostra insoddisfazione estetica e spingerci ad acquistare prodotti miracolosi. Dunque l’ideale è migliorare la propria autostima completamente gratis! Questo si può fare in 6 step.

  1. Smettiamola di parlare male di noi. Modifichiamo le frasi. Ad esempio, siamo scontente delle nostre cosciotte rotonde? Non puniamoci dicendo “Che schifo di gambe!”, ma “Le mie cosce hanno bisogno di migliorare un po’, per cui mi metto a lavoro”.
  2. Concentriamoci sulle cose che del nostro aspetto ci piacciono, dagli occhi, al punto vita, ai capelli al seno. In questo modo, quando ci guarderemo allo specchio, punteremo l’attenzione proprio sulle cose che di noi amiamo.
  3. Concediamoci la stessa gentilezza e lo stesso rispetto che avrebbe nostra madre verso di noi. Fidiamoci delle nostre parole e delle nostre sensazioni.
  4. Diciamo tutto ciò che vogliamo: spesso odiare il proprio corpo è semplicemente un modo per nascondere un malcontento verso nostre frustrazioni molto più profonde.
  5. Compriamo ciò che fa per noi. Acquistare abiti dalle taglie più piccole perché non accettiamo le nostre circonferenze, o al contrario andare in giro con dei sacchi per coprirci, non ci valorizzano di certo. E questo aumenta il nostro disagio.
  6. Ricordiamo che le persone sono naturalmente tutte diverse tra di loro, per cui amiamo la nostra unicità, perché tale resta, e per questo è magnifica.

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