In Iran l’Università chiude 77 corsi di laurea alle donne

Le motivazioni addotte parlano di malcontento femminile in alcune facoltà, mentre sembra che la vera causa sarebbe indebolire il movimento femminista.

di Giorgia Martino 24 agosto 2012 14:10

In Iran le donne sono state escluse da 77 corsi di laurea di I livello in 36 Università iraniane per l’anno prossimo. Il veto è stato riportato dall’iraniana Mehr News Agency, e riguarda le facoltà di ingegneria, economia aziendale, restauro dei monumenti, chimica, educazione e consulenza.

Inoltre, l’Università per l’Industria Petrolifera ha affermato di non aver alcun bisogno di studentesse perché non vi è alcuna richiesta sul mercato. Il capo dell’ufficio delle Pubbliche Relazioni dell’Università dell’industria petrolifera ha affermato infatti:

Si pensa che la gestione del settore petrolifero imponga delle condizioni troppo dure per le donne.

Secondo recenti indagini condotte dall’Ufficio delle Pubbliche Relazioni dell’Università dell’industria petrolifera, non tutte le studentesse sono state contente dei settori e dei campi a cui erano state ammesse.

Secondo il Telegraph questa mossa sarebbe arrivata perché le studentesse iraniane hanno superato in numero i loro colleghi, passando di più l’esame di ammissione all’Università. Infatti il Premio Nobel Shirin Ebadi, avvocato per i diritti umani, ha fatto richiesta di un’indagine all’ONU sulla questione. Shirin Ebadi, che vive esiliata in Gran Bretagna, sostiene che il vero motivo di tale decisione ingiusta sarebbe ridurre la percentuale di studentesse dal 65% al 50%, in modo da indebolire il movimento femminista iraniano. Afferma Shirin Ebadi: “L’obiettivo è che le donne si oppongano e rivendichino i loro diritti”.

Radio Zamaneh ha affermato a tal proposito:

In seguito alle proteste per le elezioni del 2009 che hanno portato a proteste di massa nelle piazze, il leader iraniano, l’Ayatollah Khamenei, ha puntato il dito contro l’Università come terreno fertile per le sovversioni, e ha chiesto una maggiore attenzione ai principi islamici nelle Università.

L’inizio di una maggiore scolarizzazione delle donne risale alla rivoluzione khomeinista, che ha visto le famiglie socialmente più evolute dare importanza all’istruzione delle proprie figlie. Gli uomini invece, sull’altro versante, hanno sempre mirato maggiormente a lavorare per guadagnare prima.

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