Inceneritori: pericolo tumori e morti premature

Morti premature e pericolo cancro. E' questo il "duro prezzo da pagare per lo smaltimento dei rifiuti.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 15 gennaio 2013 0:28

Tumori e morti premature causate dagli inceneritori? Stando agli ultimi studi, i dati sarebbero veramente allarmanti. Stando a quanto dichiarato da Giuseppe Giorgio, docente ordinario di Medicina interna all’Università degli Studi di Perugia, esclusivamente il 2% delle polveri prodotte dagli inceneritori finisce con il ricadere sulle superfici circostanti. Purtroppo la restante parte finisce con il raggiungere il suolo, arrivando a penetrare nella terra, nelle acque e negli allevamenti.

Un inquinamento diffuso che permette alle polveri di introdursi nell’organismo e alterare il Dna, contaminando le cellule sane. I suddetti dati provengono da rilevazioni eseguite in tutta Europa.

Volendo tirare in ballo un caso concreto, nel Comune di Coriano (Rimini) due inceneritori che bruciano rifiuti generici ed ospedalieri hanno finito con il provocare, nell’arco di 14 anni, un aumento delle morti per tumori di 37 punti percentuali. Dal 17% del 1989, si è infatti passati al 54% del lasso di tempo che va dal 1990 al 2004.

Una ricerca del 2011 con oggetto sempre alcuni paesi dell’Emilia Romagna a stretto contatto con gli inceneritori, ha messo in luce l’aumento delle malformazioni congenite, aborti spontanei e mortalità dei neonati nati prematuri. Dati “shock”, che per fortuna hanno portato le amministrazioni a rinunciare agli inceneritori.

Casi tragici non solo in Italia, purtroppo anche all’estero lo smaltimento dei rifiuti continua a mietere vittime. E’ questo il caso di Kirklees, paesino del nord dell’Inghilterra. Qui nel 2010 il livello di mortalità infantile nei distretti situati “sottovento” rispetto all’inceneritore, era pari al 9.6 per mille. Contrariamente nei distretti sopravento, il tasso scendeva drasticamente all’1.1.

Tumori e smaltimento rifiutiSoluzioni possibili

Secondo l’Istituto nazionale per la ricerca sui tumori di Genova, l’unica soluzione praticabile sarebbe il riciclo. Una scelta lungimirante e praticabilissima, non a caso il comune di Capannori (Toscana) che ha applicato una politica rifiuti lungimirante, è riuscito a produrre una raccolta differenziata pari all’80%. Dati lusinghieri, speriamo che il resto d’Italia prenda esempio.

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