Inquinamento: bambini a rischio

Piccoli in pericolo a cause delle polveri sottili? Un'emergenza europea. Scopriamola insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 12 marzo 2013 0:14

Che l’inquinamento atmosferico sia fortemente dannoso per la salute di tutti noi non è certo un mistero. A sorprendere, è il fatto che la dermatite atopica, malattia che colpisce perlopiù i bambini, derivi proprio dalle polveri sottili e da un’alimentazione scorretta.

Dermatite atopica e inquinamento – I dati

Statistiche alla mano, in Europa vi è stata un’ampia diffusione di questa patologia. Basti pensare che di norma ne viene colpito un bambino su due con un’età inferiore ai 5 anni.

Assunzione di farmaci, cause ereditarie, cattive alimentazione e il già citato inquinamento. Le cause della comparsa di questo disturbo sono veramente numerose e ad oggi, non è stata ancora trovata una terapia in grado di risolvere la detta problematica.

Ad ogni modo, stando all’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1/3 delle malattie infantili sarebbe provocato dall’ambiente, che, dati alla mano, quando è inquinato, va a contribuire al boom di malattie infantili, specialmente per quel che concerne la dermatite atopica (sono stati riscontrati picchi del 43% nelle aree più inquinate).

Dermatite atopica – Come prevenirla

Prevenire il disturbo? Oltre ovviamente a tenere lontani i piccoli da aree fortemente inquinate, sarebbe bene sottoporli ad un regime alimentare equilibrato, non facendo mai mancare frutta e verdura, oltre a cereali integrali e legumi. In tal senso, niente di meglio della “nostra” dieta mediterranea. Fondamentale anche il bere tanta acqua e la limitazione di bevande gassate e zuccherate.

Dermatite atopica e inquinamento – Problema irrisolvibile?

Città sempre più inquinate, aria irrespirabile e contaminata da polveri sottili. Chi vive in città di certo sa cosa significa avere a che fare con le problematiche derivanti dall’inquinamento. Quest’ultimo presenta un conto salatissimo da pagare in termini di salute.

L’ideale sarebbe concedersi lunghe passeggiate all’aria aperta, nei parchi cittadini o gite fuori porta nel fine settimane o appena possibile, camminare a piedi ogni qualvolta si trova l’occasione giusta per farlo, evitare gli orari più trafficati, etc.

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