Lavoro, troppo stress per le donne: rischio infarto

Problemi cardiovascolari per le rappresentanti del gentil sesso troppo impegnate nel lavoro, almeno stando ad uno studio condotto dall' Harvard Medical School.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 13 settembre 2012 13:07

Le donne sono soggette allo stress sul luogo di lavoro come i loro colleghi uomini, con conseguenze peggiori però, almeno stando ad una ricerca condotta dall’Harvard Medical School e il Brigham and Women Hospital.

Che il lavoro provochi stress è un dato di fatto, un disturbo profondo che va a colpire uomini e donne, che può essere determinato da una moltitudine di fattori, spesso in correlazione tra loro: precarietà del posto di lavoro, mole eccessiva di lavoro, ansia per il proprio futuro lavorativo, retribuzione non adeguata, etc.

Peccato però che a pagarne lo scotto maggiore siano proprio  le donne. Il già citato studio condotto dalla Harvard Medical School ha infatti preso in esame un campione di 22.000 donne, sottoponendole a dei test specifici.

Le suddette hanno riportato dettagliatamente le mansioni svolte a lavoro e l’ansia psichica che ne derivava. Dai dati offerti loro, i ricercatori hanno avuto modo di creare una correlazione tra lo stress da lavoro e le problematiche cardiovascolari.

Cosa rende le donne più soggette all’infarto rispetto ai colleghi uomini? E’ presto detto. Il “sesso debole” oltre agli impegni della vita lavorativa deve sopportare anche lo stress familiare e casalingo (occuparsi dei figli, preparare pranzo e cena, fare la spesa). Per molte di loro, infatti, la parità dei diritti è ancora un’utopia.

Troppo lavoro da fare in poco tempo anche a casa, con una tensione che aumenta a dismisura, magari mantenendo il sorriso con la speranza che i figli non percepiscano il disagio. Lo stress femminile è infatti spesso creato dal mancato equilibrio tra soddisfazione professionale, famigliare e sentimentale.

Come rimediare? Il pensare positivo e concedersi delle meritate pause, anche se brevi può infondere forza e tranquillità. L’ideale sarebbe usufruire di un aiuto esterno, meglio se all’interno della famiglia (marito, convivente, fidanzato esso sia).

La semplice consapevolezza di trovare qualcuno al proprio fianco in caso di bisogno rende migliore la vita di molte donne, attenuandone l’insoddisfazione sul lavoro.

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