Le cose essenziali che le donne non conoscono sulla fertilità

Il sesso femminile non avrebbe una conocenza adeguata riguardo i propri giorni fertili. A rivelarloun sondaggio condotto in Australia.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 7 settembre 2012 12:23

Non sono poche le cose che le donne non conoscono riguardo la fertilità. Un sondaggio australiano rivela che le donne che si rivolgono a delle cliniche per la fertilità con l’obiettivo di rimanere incinte, si dimostrano essere piuttosto confuse sui loro periodi fertili e sulle probabilità di concepire in modo del tutto naturale.

Entrando nel dettaglio, i ricercatori della Monash University di Melbourne hanno intervistato ben 204 donne  tra coloro che hanno deciso di rivolgersi alle cliniche per la fertilità con la speranza di poter concepire un bambino. Da queste interviste è risultato che solo il 13% di loro  era in grado di indicare i giorni pre-ciclo mestruale in cui erano fertili, con l’aggravante che il 68% delle donne intervistate era certo di aver calcolato alla perfezione i propri giorni fertili pre-ciclo e ben l’87% ha dichiarato di aver approfondito l’argomento in modo corretto e di avere adeguate conoscenze in materia di fertilità.

Da questo studio è dunque emerso che la stragrande maggioranza delle donne alla ricerca di trattamenti per la fertilità presenta una scarsa conoscenza sui propri periodi fertili atti a realizzare un concepimento naturale. Kerry Hampton, il ricercatore della Monash University che ha condotto lo studio sulla fertilità femminile, alla luce dei suddetti dati ha posto in evidenza il fatto che molte donne hanno la tendenza a sottoporsi a trattamenti superflui, proprio perché non in grado di calcolare autonomamente i propri giorni fertili.

Gli scienziati definiscono l’infertilità come l’incapacità di concepire dopo un anno di rapporti sessuali non protetti. E’ comunque bene sapere che una donna ha maggiori probabilità di rimanere incinta nei giorni prima dell’ovulazione, che generalmente va a verificarsi due settimane prima dell’inizio di questo periodo. I risultati di questa indagine sono stati pubblicati dal “Journal of Advanced Nursing”, nota rivista internazionale” e diffusi on line lo scorso 5 luglio.

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