Marijuana, “shock” in Usa: ecco i distributori automatici di cannabis

Apparecchi che distribuiscono la "Maria?" Provocazione da "figli dei fiori?" Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 24 marzo 2013 18:07

Quando si parla di marijuana, spesso si finisce per accendere ferventi dibattiti in materia di legalizzazione delle droghe leggere e sui benefici curativi della detta sostanza. I pro e i contro si sprecano, ma al di là delle singole correnti di pensiero, ciò che sembra in grado di sovvertire ogni equilibrio è la notizia “shock” che proviene dagli Stati Uniti, ovvero l’installazione di distributori automatici di cannabis.

Distributori automatici di Marijuana – Il caso

Le prime macchinette che erogano cannabis, sono state installate in California.  Occhio a gridare allo scandalo però, dato che si tratta di apparecchi che distribuiscono marijuana per fini terapeutici.  Diverse imprese hanno così iniziato a promuovere i loro prodotti o offrirli in leasing ai “canapai” del Golden State.

Finita qui? Assolutamente no! Il consiglio comunale di San Diego nei prossimi giorni deciderà se dare o meno le autorizzazioni per l’installazione di diversi distributori automatici di marijuana.

Alla luce di ciò qualcuno potrebbe avanzare delle perplessità sui possibili raggiri effettuati ai distributori, tuttavia, è bene sapere che differenza degli apparecchi tradizionali, quelli che distribuiscono cannabis sono iper tecnologici e presentano un sistema di sicurezza in grado di permettere solo ai pazienti regolarmente autorizzati l’acquisto di prodotti, grazie ad uno scanner in grado di riconoscere le impronte digitali.

Stando a quanto dichiarato da Bruce Bedrick, amministratore delegato di una delle aziende dei distributori di cannabis, sarebbe lecito pensare che un giorno questa droga leggera finirà con l’essere socialmente accettata e sarà possibile trovare distributori automatici all’angolo delle strade o nei supermercati.

Difficile ipotizzare quanti anni ci vorranno ancora per legalizzare la cannabis, tuttavia, queste prime misure farebbero ben sperare. Per il momento ai fumatori di cannabis della California non resta che accontentarsi di bibite e snack al sapore di “Maria”.  Ad ogni modo i tempi migliori potrebbero essere dietro l’angolo.

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