Natale, troppe donne colpite da depressione e malinconia: rimedi

Non tutti sorridono durante le festività natalizie. Per fortuna, è possibile attenuare i disturbi emotivi con qualche piccolo trucco.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 22 dicembre 2012 14:17

Contrariamente a quel che siamo portati a pensare, il Natale non è un momento di gioia per tutti. In mezzo alla tanta gente entusiasta, tutta presa dallo shopping natalizio, alberi di natale, presepi e cenoni, c’è anche chi prova fastidio nel festeggiare. Un sentimento di malessere che prende il nome di Christmans Blue “malinconia natalizia”, derivante dal contatto obbligato con parenti e conoscenti.

Definire questo stato dell’umore depressione può risultare eccessivo, dato che nella maggior parte dei casi siamo dinanzi a dei semplici stati malinconici provocati dalla tendenza che tutti abbiamo nel far bilanci durante le festività natalizie, anche per via del tanto, troppo tempo a disposizione per pensare. Pensieri che alla lunga possono rivelarsi dannosi, sottraendo energie preziose da impiegare in maniera costruttiva.

Depressione e malinconia natalizia – Rimedi

Malinconie e depressioni natalizie spesso possono essere originate dal fatto che il Natale rappresenta una festa dalle tante aspettative emotive. A sostegno di tale tesi, lo psicologo Stefano Becagli, che mette in guardia i più dal vedere il Natale come una festa in grado di portar via tutte le angosce quotidiane.

Riporre tante aspettative sulle festività natalizie, può finire con il provocare malesseri profondi e impedire di vivere serenamente un periodo che deve esser visto come il giusto riposo dal tran tran quotidiano.

In genere chi è interessato da questi disagi sta vivendo momenti negativi nel campo affettivo, professionale o semplicemente si ritrova a fare i conti con la solitudine.

Entrando nelle dinamiche sociali da festività natalizie, è opportuno considerare che solitamente sono le donne dai 30 anni in su ad essere colpite dal Christmas Blues, incapaci di vivere in maniera serena il confronto con parenti troppo distanti dalle proprie vedute, che alla lunga finiscono con il divenire fastidiosi ed invadenti.

Premettendo che è fondamentale confrontarsi anche con chi ha tutt’altre prospettive davanti a sé e concepisce la vita ancora in maniera “arcaica”, sarebbe sempre bene agire in funzione delle proprie idee e convinzioni, opponendosi con decisione alle cose che più infastidiscono, cercando però di esser diplomatici e originare polemiche costruttive e non litigi fini a se stessi, inoltre, per “sopravvivere” in questi casi è importante guardare il bicchiere mezzo pieno, concentrando l’attenzione verso quel (poco?) di positivo regalato dal clima di festa del Natale.

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