Non invecchiare: il rimedio è mangiare patatine fritte

Combattere l'invecchiamento concedendosi una gustosa frittura? Miraggio, follia o realtà?

di Francesco Giuseppe Ciniglio 19 gennaio 2013 13:09

Chi mangia patatine fritte non invecchia? I segni lasciati dal tempo possono essere frenati anche in maniera gustosa. A rivelarlo è uno studio condotto dai ricercatori della facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli.

Non invecchiare mangiando patatine fritte – Lo studio

Un dato sorprendente, tuttavia, bisogna precisare che sarebbe possibile arrestare l’invecchiamento solo cucinando le patatine fritte con olio extravergine d’oliva. Questa stuzzicante “suggestione”, è il frutto dell’analisi riguardante il ciclo di cottura di una comunissima friggitrice.

I ricercatori hanno rilevato che dopo una frittura della durata di 8 minuti, con una temperatura di circa 200 gradi, i tuberi presentano circa 8 mg di sostanze antiossidanti (fenoli).

Secondo Massimo Gargano, presidente dell’Unaprol, l’olio extra vergine d’oliva di buona qualità presenterebbe una maggiore resistenza alle temperature elevate rispetto ad altri oli alimentari. Ciò deriverebbe dalla scarsa presenza di componenti polinsaturi a favore degli antiossidanti.

Nel corso della frittura, l’olio extravergine d’oliva va a rilasciare i già citati antiossidanti, finendo con “l’impregnare” i cibi fritti con sostanze benefiche.

Mangiare patatine fritte e non invecchiare – Considerazioni

In questi casi la cautela è d’obbligo, dato che stiamo parlando di “cibo spazzatura“, quello che in Usa chiamano junk food. Un eccellente olio extravergine d’oliva può fare miracoli e dar la possibilità alle patatine fritte di abbandonare lo status di cibo dannoso per la salute, assumendone uno nuovo, positivo, antinvecchiamento? Una questione di difficile soluzione.  Di certo saranno necessari ulteriori studi per soppesare meglio i “pro” e i “contro” derivanti da questo tipo di cottura.

Patatine fritte per non invecchiare – Conclusioni

Qualche goccia di olio extra vergine d’oliva può fare la differenza? Provare è lecito, a patto però di non esagerare. Le variabili da prendere in considerazioni in questi casi sono tantissime, tra l’altro bisogna ricordare che si tratta pur sempre di una frittura, antiossidanti o meno. Qual è la vostra idea a riguardo? Azzardo o opzione plausibile?

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