Obama e la Convention democratica a favore dei diritti delle donne

I diritti delle donne, insieme a quelli degli omosessuali e delle minoranze etniche, saranno il centro della Convention democratica di Obama.

di Giorgia Martino 24 agosto 2012 1:03

La convention nazionale democratica di Charlotte, che si terrà dal 3 al 6 settembre negli Usa, sarà caratterizzata da un grande numero di oratrici femminili: Obama rende così questa occasione un evento senza precedenti nella storia degli Usa. I democratici stanno cominciando infatti a rivelare i dettagli della loro Convention di Charlotte, mentre i repubblicani stanno preparando il programma della loro Convention a Tampa.

Se i repubblicani avranno come tema cardine l’opposizione all’aborto, i democratici punteranno l’attenzione sul versante opposto, dando campo libero all’intervento di Sandra Fluke, una studentessa della Georgetown University insultata dal conduttore radiofonico Rush Limbaugh, che l’ha volgarmente definita una “prostituta” perché la ragazza aveva parlato della necessità della copertura sanitaria per le piccole anticoncezionali.

Molte altre donne si uniranno alla Convention, tra cui Lilly Ledbetter, icona di una battaglia che chiede pari retribuzione nel lavoro fra uomini e donne; Nancy Keenan, Presidente della “Naral Pro-Choice America” (per il fronte a favore dell’aborto); Caroline Kennedy, figlia dell’ex Presidente John Fitzgerald Kennedy; Tammy Baldwin, deputata del Wiscounsin portavoce dei diritti degli omosessuali;  Tammy Duckworth, disabile veterana dell’Iraq candidata al Congresso in Illinois; Denise Juneau, indo-americana prima esponente della sua minoranza ad avere un incarico pubblico nel Montana; la senatrice  Barbara Mikulski che parlerà di molte tematiche importanti per le donne; l’attrice Eva Longoria, icona della comunità ispanica; Cecile Richards, Presidente del “Planned Parenthood Action Fund”.

Grande assente Hillary Clinton, per dei suoi impegni politici.

A proposito della Convention democratica di Charlotte, ha affermato l’amministratore delegato Steve Kerrigan:

Fin dall’inizio, il Presidente ha voluto assicurarsi che la nostra fosse la Convention più aperta della storia.

Le tematiche affrontate hanno, infatti, un forte impatto di impegno pubblico, e puntano l’attenzione proprio sulle categorie di popolo meno tutelato, come appunto le minoranze etniche, gli omosessuali e le donne con i loro diritti di scelta sull’aborto e sulle opportunità salariali e lavorative.

La differenza tra vedute di repubblicani e democratici viene sottolineata da Melanie Roussel, la portavoce della Convention:

Questa Convention rende l’elezione una scelta tra due strade molto diverse per la nostra Nazione, in particolare quando si tratta della salute e della sicurezza economica delle donne e delle famiglie della classe media.

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