Obesità infantile in aumento: trucchi e consigli per contrastarla

Combattere i chili in eccesso nei più piccoli grazie ad un'attenzione costante e a dei piccoli stratagemmi,

di Francesco Giuseppe Ciniglio 19 novembre 2012 23:21

Obesità infantile in continuo aumento, a segnalare questo preoccupante dato sono i pediatri italiani. Durante gli Stati Generali della Pediatria, diretti dalla Società Italiana di Pediatria, tenutisi lo scorso sabato 17 novembre simultaneamente in ben dodici regioni d’Italia, infatti, si è discusso di temi riguardanti la nutrizione e la salute dei più piccoli e degli adulti.

Obesità infantile – I dati

Stando alle statistiche, l’obesità infantile interesserebbe oltre 400.000 bambini italiani. Un trend negativo del tutto in linea con i dati fatti registrare dalle altre nazioni. Una piaga allarmante, visto che nel mondo sarebbero ben 43 milioni i bambini al di sotto dei 5 anni d’età in forte sovrappeso.

Alla luce di ciò, è più che lecito definire l’obesità infantile un male del nostro decennio, una problematica via via crescente, che va contrastata grazie alla coesione di tutti gli operatori che lavorano a stretto contatto con i bambini.

Obesità infantileConsigli utili

A tal fine la Società Italiana di pediatria si è occupata si fornire dei consigli volti a contrastare questa piaga sociale. Li trovate qui elencati di seguito:

1) Evitare di eccedere con le proteine nei primi 2 anni di vita;

2) Allattamento al seno in via esclusiva per i primi 6 mesi di vita;

3) Monitorare la crescita del lattante sottoponendolo a visite periodiche dal pediatra, visto che una crescita troppo rapida può portare all’obesità in età adulta;

4) Concedere il giusto riposo al lattante; le ore consigliate vanno dalle quattordici alle 16 nei primi mesi di vita; da uno a tre anni, invece, sono sufficienti dalle 12 alle 14 ore, 11 ore nell’infanzia e 9 nella pubertà.

5) Divieto assoluto di guardare la tv prima dei 2 anni. Successivamente, limitare il tempo da passare dinanzi alla tv o al Pc a massimo di due ore al giorno, evitando che tali attività avvengano in camera da letto.

6) Dai cinque anni d’età in poi, orientare i più piccoli all’attività fisica, compreso il semplice camminare, che andrebbe fatto per almeno 1 ora al giorno.

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