Raoul Bova nudo per la lotta all’Aids

L'attore romano sfoggia il suo fisico scultoreo sulla copertina di "Chi" per contribuire ad una nobile causa.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 3 gennaio 2013 20:16

Raoul Bova nudo? L’attore si spoglia per combattere l’Aids. L’attore romano ha scelto la rivista “Chi” per mettersi “a nudo”, dar libero sfoggio alle sue grazie. Stando a quanto commentato dallo stesso divo del grande e piccolo schermo, la copertina della nota rivista scandalistica, il cui numero si troverà in edicola da oggi, è volta a informare i più sull’importanza dell’uso del condom durante il sesso occasionale, siano essi rapporti etero o omosessuali.

Un Bova più impegnato che mai nella lotta all’Aids. Non a caso, l’attore romano è regista e testimonial in uno spot del Ministero della Salute volto a combattere il virus dell’Hiv. Il divo, intervistato da Chi, ha spiegato che da tempo sta cercando di offrire il proprio contributo ad una causa delicata come quella della lotta contro il virus dell’Hiv.

Secondo l’attore romano, una corretta informazione sarebbe necessaria, soprattutto per le nuove generazioni, che sembrano scarsamente informate sui reali rischi del contagio.

Per far riflettere sulla disinformazione giovanile, Bova ha tirato in ballo il rapporto con i propri figli, affermando di avere un rapporto molto sincero e diretto con quest’ultimi. Secondo la “star” nostrana, ciascun genitore ha il compito di dare una conoscenza approfondita del sesso ai propri figli, anche quando quest’ultimo prescinde dai sentimenti.

Ad offrire un valido supporto ai genitori ci dovrebbe poi pensare la scuola, con un’educazione sessuale  “mirata” e volta a prevenire le malattie sessualmente trasmissibili e le gravidanze indesiderate.

Interrogato sulla posizione della Chiesa, l’attore ha affermato che secondo il suo punto di vista, quest’ultima si sta avvicinando sempre più alle reali necessità del paese, abbandonando concetti arcaici.

Moralismi o no, bisogna considerare che anche un solo rapporto potrebbe costare caro. Per tale ragione, nell’allestire la campagna informativa anti-Aids, Bova e soci hanno puntato forte sull’utilizzo del preservativo. La speranza comunque è quella che la ricerca scientifica progredisca sempre più, migliorando le condizioni di vita dei malati.

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