Sale e potassio: il cibo spazzatura fa aumentare la pressione

Meno sale sulle tavole dei paesi industrializzati per prevenire ipertensione e malattie cardiache. L'Oms traccia la strada.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 3 febbraio 2013 22:40

Contrastare la pressione alta attraverso un’alimentazione bilanciata, rinunciando al cibo spazzatura (il tristemente noto junk food)? L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha pubblicato le nuove linee guida per quel che concerne i quantitativi di sale e potassio da assumere quotidianamente.

Per la prima volta è stato fissato un limite anche per il potassio ed è stata ridotta la quantità di sale giornaliera che è possibile assumere. Per chi non lo sapesse, una persona interessata da elevati livelli di sodio e carente di potassio, corre il rischio di sviluppare l’ipertensione ed è esposta a ictus e patologie cardiovascolari.

Sale, potassio e pressione – Linee guida

Come scongiurare il rischio ipertensione? Semplicemente consumando meno di 5 grammi di sale giornaliero e non superando quota 3.510 mg di potassio. Fino a qualche giorno fa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliava un massimo di 5 grammi di sale giornalieri per le persone adulte. Limite che è stato abbassato sensibilmente.

Per quel che riguarda i bambini, le dosi da assumere dovrebbero essere tarate in funzione del peso di quest’ultimi, nonché dell’altezza e delle attività svolte durante la giornata. Ad oggi la stragrande maggioranza delle persone tende a consumare troppo sodio e poco potassio. Il primo è facilmente rintracciabile nelle uova (80 mg ogni 100 grammi), nel latte (50  mg circa per 100 grammi), per non parlare del pane (250 mg ogni 100 grammi) e condimenti vari. Il potassio, invece, è prelevabile da cibi come piselli e fagioli (1.250 mg ogni 100 grammi) , noci e banane.

Abuso di sale, pressione alta, ictus e malattie cardiache – Riflessioni

L’ipertensione è un disturbo che alla lunga può causare una vasta gamma di problematiche, su tutte ictus e malattie cardiache. Secondo l’Oms, un corretto bilanciamento dei suddetti, sarebbe l’unico modo per difendersi da questa problematica, che andrebbe arginata soprattutto nei bambini, dato che nella maggior parte dei casi i bambini interessati da pressione alta, crescendo finiscono con il divenire obesi.

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