Seno addio: ecco l’effetto Angelina Jolie

Rinunciare alle proprie forme? Scopriamo cosa si nasconde dietro l'ultima "follia" femminile.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 22 Giugno 2013 18:13

Seno addio? L’effetto “Jolie”, ovvero il nome che i chirurgi estetici hanno dato alla tendenza di farsi rimuovere il seno per prevenire il rischio di contrarre un tumore alla mammella, dopo che la bella attrice ha gridato ai quattro venti di esser ricorsa a questo tipo di intervento, sta spopolando in tutto il mondo.

Un vero e proprio boom di questo intervento, troppo spesso preso alla leggera. Persino sul suolo italiano si è registrata una crescita esponenziale, almeno stando a quanto rivelato dall’AICPE (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica).

Addio al seno per troppe donne, dunque, che dopo aver sentito della doppia mastectomia praticata ad Angelina Jolie, si sono recate in massa dai chirurghi plastici per richiedere il medesimo tipo di intervento, che è stato definito “adenectomia per cancerofobia” (asportazione del seno per paura di contrarre tumori). Ovviamente all’esportazione del seno consegue una plastica pressoché immediata.

Un allarmismo e una corsa all’intervento immotivati secondo Giovanni Botti, presidente dell’Aicpe, che, intervistato sull’argomento, ha dichiarato che i casi per cui è possibile ricorrere a questo tipo di intervento sono piuttosto rari. Per tale ragione, sarebbe bene che le pazienti recepiscano le giuste informazioni e adottino cautela, prima di sottoporsi a questo tipo di intervento.

In questi casi, infatti, è indispensabile sottostare al parere di un senologo e di un oncologo. Tra le altre cose, una volta asportata la ghiandola, il volume del seno viene dato esclusivamente dalle protesi, che, solitamente si trova dietro al muscolo pettorale. Purtroppo nella maggior parte dei casi questo è troppo sottile per nasconderla in maniera adeguata, dunque, ecco il presentarsi di un elevato rischio di irregolarità.

Seno addio – Si o no? La parola alle lettrici

In questi giorni la comunità scientifica sta dibattendo sulla necessità di questo tipo di interventi al seno ed i pareri sembrano essere discordanti. Qual è la vostra idea a riguardo? Ricorrereste a questo tipo di intervento?

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