Sesso dopo i 65 anni: c’è l’ok degli urologi

Gli over 65 sono liberi di contrarre rapporti sessuali, a patto di non chiedere troppo al corpo.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 21 Dicembre 2012 15:03
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L’attività sessuale è possibile anche dopo i 65 anni. A rassicurare gli over 60, ci hanno pensato i maggiori esperti nel campo dell’urologia. I rapporti sessuali, dunque, non devono essere accantonati per sempre una volta raggiunta una certa età. Avere i capelli bianchi non significa per forza di cose dire addio alle pulsioni sessuali. Ovviamente è necessario vivere il sesso in maniera meno impetuosa, tuttavia, è ancora possibile godere sotto le lenzuola in compagnia della propria partner.

Ad approfondire la questione, ci ha pensato Fabrizio Iacono, docente di urologia dell’Università Federico II di Napoli, che intervistato da TgCom, ha provato a fornire un quadro chiaro della situazione.

Secondo il luminare, sovente tendiamo ad associare la terza età con la cosiddetta “pace dei sensi”, tuttavia, questa visione può rivelarsi molto limitante, dato che si tratterebbe di un discorso meramente psicologico.

La sessualità di un over 65, infatti, sarebbe meno intensa rispetto a quella di un giovane, tuttavia, non per questo sarebbe meno appagante. Tra l’altro, contrariamente a quel che si pensa, raggiunta una certa età non vi sono limitazioni fisiche nello svolgimento dell’attività sessuale, a meno che non vi siano patologie cardiovascolari in grado di impedire qualunque tipo di attività fisica.

Chi è cardiopatico, farebbe bene a non esagerare nell’assunzione di medicinali in grado di provocare l’erezione. Sarebbe sempre preferibile assumere degli integratori, magari combinandoli tra loro, in modo da evitare gli effetti collaterali dei farmaci, pur godendo di risultati positivi.

Nel caso di ipertrofia prostatica, l’esperto consiglia di limitare l’assunzione dei farmaci per la risoluzione della detta problematica. Alcuni dei suddetti medicinali, infatti, sarebbero in grado di alterare irreversibilmente la funzionalità sessuale.

Per tale ragione, sarebbe preferibile ricorrere ad un’operazione di chirurgia mini invasiva, in grado di risolvere la problematica nel giro di quarantotto ore.

L’importante è non strafare ed essere sempre consapevoli dei propri limiti, anche perché il sesso non è tanto una questione di “spinta pelvica”, quanto di testa, specialmente ad una certa età.

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