Sesso e tradimento: acqua bollente sui testicoli

La vendetta è un piatto che va servito freddo? Non sempre, a qualcuno piace caldo, anzi "bollente". Scopriamo insieme cosa è accaduto.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 19 febbraio 2013 23:26

Punire gli uomini traditori con dell’acqua bollente sui testicoli? Una follia che (forse) farebbe felici molte donne esasperate dai tradimenti dei mariti. A tramutare in realtà i sogni femminili, ci ha pensato Yolivel Lopez, una donna colombiana che, a seguito di un tradimento da parte dello sposo, ha deciso di punirlo gettandogli l’acqua bollente sui genitali, finendo con il danneggiare per sempre i “gioielli di famiglia” della sua dolce metà.

Nefer Netan, è questo il nome della “vittima”, che aveva mentito alla moglie dicendo di aver trascorso una serata in compagnia di amici, mentre in realtà era intento a “spassarsela con un’altra donna. A rivelare il tradimento, è stata la stessa amante dell’uomo, che , probabilmente esasperata dal ruolo di terzo incomodo, ha deciso di farla finita e confessare tutto alla povera “cornificata”.

Appresa la notizia, la Lopez ha pensato bene di fare buon viso a cattivo gioco, accogliendo il marito come se nulla fosse,  attendendo che egli si addormentasse. Purtroppo (per lui) non appena ha chiuso gli occhi, si è ritrovato una pentola piena di acqua bollente sui genitali.

L’uomo è stato prontamente portato al pronto soccorso di Martinez (piccola città dell’entroterra colombiano). Qui i dottori hanno provveduto a curare le ferite, tuttavia, l’uomo ha finito con il perdere la funzionalità sessuale.

Acqua bollente sui testicoli  . Il caso

Riscattarsi dal tradimento subito danneggiando irrimediabilmente i genitali del partner. Lì dove ha fallito Lorena Bobbitt, la donna che tagliò il pene del marito John con un coltello da cucina (il membro all’epoca fu ricucito) è riuscita Yolivel Lopez, danneggiando per sempre i gioielli di famiglia del suo sposo fedifrago.

Qual è la vostra idea a riguardo? E’ lecito punire il “cornificatore” di turno in questo modo, concedendo alla donna tutte le attenuanti del caso per l’offesa subita? A voi la parola.

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