Sesso: meno orgasmi per le donne con colesterolo alto

L'iperlipidemia, oltre a minare la salute del cuore, potrebbe finire con il daneggiare anche i rapporti sessuali.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 20 ottobre 2012 15:28

E’ il colesterolo alto la nuova minaccia per il piacere fisico delle donne. Secondo una ricerca condotta dall’Università di Napoli e recentemente pubblicata sul Journal of Sexual Medicine, livelli elevati di colesterolo, oltre a provocare problemi cardiovascolari, impedirebbero alle donne un corretto raggiungimento dell’orgasmo.

Per giungere a tale conclusione, gli studiosi hanno confrontato le funzioni sessuali di donne soggette a iperlipidemia e premenopausa, con quelle di loro coetanee prive di problematiche.

Da ciò è emerso che circa il 32% delle donne interessate da iperlipidemia, riscontrava maggiori difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo e un’insoddisfazione sessuale diffusa, mentre solo il 9% del secondo gruppo era affetta dalle medesime problematiche.

Nel gentil sesso, il flusso sanguigno va a regolare l’eccitazione sessuale, pertanto, elevati livelli di colesterolo possono tradursi in una minor eccitazione, scarsa lubrificazione e serie difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo.

Sempre secondo quanto dichiarato dai ricercatori dell’Università partenopea, elevati livelli di colesterolo, provocherebbero disfunzioni erettili negli uomini, a causa della diminuzione del flusso sanguigno derivante dall’accumulo di grassi nei vasi sanguigni.

Lo studio condotto dall’Università napoletana sembra trovare ampie conferme, dato che, stando ad una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Milano, le disfunzioni sessuali del gentil sesso potrebbero derivare anche da ipotiroidismo, obesità e diabete.

Per tale motivo, i farmaci volti a diminuire elevati livelli di colesterolo, potrebbero rivelarsi utili anche per la guarigione delle disfunzioni sessuali femminili.

Conclusioni

I dati che emergono dalle due illustri ricerche targate “Made in Italy” finiranno di certo per far discutere e (si spera) riflettere. Al di là delle solite diatribe accademiche e scientifiche, è facile comprendere che disturbi come ipotiroidismo, diabete, sovrappeso e obesità, da cui spesso derivano elevati livelli di colesterolo, alla lunga possano finire con il minare seriamente la salute dell’organismo, quest’ultimo, strumento “esecutivo” della sessualità. In parole povere “nulla di rivoluzionario”, visto che una buona performance sessuale potrebbe tranquillamente essere comparata ad una performance sportiva … o no?

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