Sigaretta elettronica: fa risparmiare

Amata e odiata, perennemente al centro di polemiche e accesi dibattiti. L'unica certezza è che fumando con una e-cigarette si risparmia. Scopriamo perchè.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 21 febbraio 2013 22:21

Risparmiare grazie alla sigaretta elettronica? Una realtà concreta che ha finito con il determinare il successo di questo dispositivo. Del resto è lecito pensare che  le tante voci sulla pericolosità delle sigarette elettroniche possano essere in realtà una campagna denigratoria mossa dalle multinazionali del tabacco, sempre più agguerrite per le ingenti perdite economiche subite.

Sigaretta elettronica – Quanto è possibile risparmiare?

Ipotizzando che il fumatore medio consuma un pacchetto di sigarette con un costo di 4.70 euro giornalieri (142 euro mensili, 1704 annui)il conto è presto fatto. Una sigaretta elettronica presenta un costo iniziale che si aggira attorno ai 60 euro, tuttavia, è possibile trovarla online a prezzi inferiori (circa 40 euro più spese di spedizione). Il liquido di ricarica costa sui 5-6 euro a bottiglietta (12 ml) ed è possibile optare per quello senza nicotina o con la suddetta sostanza da 9mg o 18mg.

La boccetta di liquido secondo i negozianti dovrebbe durare intorno ai 10 giorni, ma i consumatori sostengono che in genere non va oltre i 5 giorni. Attenendosi al vox populi, dunque, la spesa si aggirerebbe sui 30 euro mensili.

In questo caso, dunque, la spesa annua di un fumatore di sigaretta elettronica si aggirerebbe sui 420 euro, contro i 1704 di un fumatore di sigarette tradizionali. Un risparmio di 1284 euro.

Ovviamente si tratta di una cifra meramente indicativa, dato che è stata stimata tenendo in considerazione il consumo di un solo pacchetto di sigarette giornaliero. Per tale ragione, la somma risparmiata potrebbe essere più che raddoppiata nel caso di fumatori incalliti.

Tutto ciò solo tenendo conto dell’aspetto economico, senza prendere in considerazione tutti i danni che il vizio del fumo può causare al fumatore. Problematiche di salute che nella maggior parte dei casi finiscono con l’avere un costo sanitario (farmaci, visite specialistiche, giorni di assenza dal lavoro) oltre che portare alla comparsa di mali ben più gravi con il passar degli anni.

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