Smalti e creme possono aumentare il rischio di diabete

Sotto esame i prodotti di bellezza che contengono gli ftalati, ossia delle sostanze chimiche che aumentano il pericolo di diabete.

di Giorgia Martino 15 Luglio 2012 18:36

Per la serie “non si può stare tranquilli in nessun modo”, è arrivata da poco la notizia che creme, spray per capelli e smalti contengono sostanze che favoriscono l’insorgenza del diabete. Infatti, secondo la ricerca del Brigham and Women’s Hospital, pubblicato sulla rivista Enviromental Health Perspectives, questi prodotti cosmetici prevalentemente ad uso femminile contengono gli ftalati, ossia delle sostanze chimiche che causano delle alterazioni nella gestione degli zuccheri da parte del corpo umano, accrescendo così il rischio di diabete. Lo studio in questione ha esaminato 2350 donne che partecipavano alla “Health and Nutrition Examination Survey”, un programma di indagini sulla salute di adulti e bambini pianificato dal Governo degli Stati Uniti. Si è effettivamente notato che le donne che utilizzavano maggiormente questi cosmetici avevano anche più probabilità di essere affette dal diabete.

Se un pericolo già abbastanza consistente esisteva per le donne che presentavano nel sangue sostanze come il mono-benzyl phtalate ed il mono-isobutyl phtalate, maggiore incidenza di alterazioni nella metabolizzazione degli zuccheri esisteva per coloro che avevano un livello più alto di mono-(3-carboxypropul) phtalate, di mono-n-butyl phtalate e di di-2-ethylhexyl phtalate: per queste ultime, infatti, il rischio di contrarre il diabete aumentava addirittura del 60-70%.

Gli ftalati, tuttavia, non sono nocivi esclusivamente per ciò che riguarda il diabete, ma erano già stati “condannati” perché è stato provato che sono dannosi anche per l’apparato riproduttivo (provocherebbero sterilità), per i reni e per il fegato. Non a caso sono già proibiti nella produzione di giocattoli e di prodotti per bambini e neonati.

Dopo questo ulteriore studio che ne sottolinea i rischi, è fondamentale che si imponga una regolamentazione delle etichette che mostri l’eventuale presenza di ftalati in tutti i prodotti cosmetici, in modo che il consumatore possa essere se non altro consapevole di ciò che compra e di ciò che potrebbe rischiare.

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