Tofu: come prepararlo in casa, ricette e consigli

Le procedure da eseguire per realizzare questo gustoso piatto vegetariano, frutto dell'unione tra la soia gialla e il nigari.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 2 ottobre 2012 21:58

Vi piacerebbe preparare il tofu in casa, ma non conoscete la ricetta di questo gustoso alimento, sempre più diffuso sulle tavole del belpaese, al punto di esser divenuto popolare anche tra i non vegetariani.

Come preparare il tofu in casa – Premesse

La ricetta tradizionale del tofu prevede l’utilizzo di due ingredienti imprescindibili: il nigari e i fagioli di soia gialla. Per chi non lo sapesse, il nigari è la soluzione che resta dopo l’estrazione del sale dall’acqua di mare e viene prodotto mediante l’ essiccazione al sole.

Dove trovare il nigari? E’ possibile comprarlo in erboristeria, nelle farmacia o nei negozi di prodotti naturali. Per ciò che concerne la soia gialla, invece, questa deve essere necessariamente di origine biologica ed è facilmente rintracciabile negli esercizi commerciali che si occupano di prodotti naturali o su internet.

Tofu – Preparazione

Con la ricetta che andremo a vedere di seguito, otterremo un panetto di tofu del peso di circa 300 grammi.

Ingredienti

300 grammi di soia gialla (bio);

2.5 litri d’acqua + acqua per consentire l’ammollo della soia;

8 grammi di nigari;

Alga kombu

Procedura

Sciacquare i fagioli di soia, per poi metterli in ammollo in una ciotola piena zeppa d’acqua insieme ad un po’ di alga kombu per 24 ore. La ciotola dovrà essere almeno tre volte più grande del volume dei fagioli di soia. L’acqua andrà sostituita ogni dodici ore.

Con il trascorrere delle ore, i fagioli di soia aumenteranno di volume, fino a raggiungere una forma ovalizzante, a mò di pallone di rugby. L’alga kombu viene adoperata per rendere la soia maggiormente digeribile.

Finito l’ammollo, occorre mettere i fagioli di soia in un frullatore, insieme a 500 ml di acqua. Altri 2 litri d’acqua andranno poi versati in una pentola. Una volta frullata la soia, bisognerà trasferirla nella pentola piena d’acqua.

Fatto ciò non resta che accendere il fuoco e aspettare l’ebollizione, per poi lasciare sobbollire per 7-8 minuti. Succesivamente bisognerà filtrare il liquido ottenuto servendosi di una scolapasta e una ciotola di grosse dimensioni.

Lo scolapasta andrà coperto con un telo bianco ( igienizzato con del sapone vegetale al fine di evitare che il detersivo finisca col contaminare il cibo). Bisognerà poi raccogliere la parte solida del composto servendosi di un mestolo, trasferendo il tutto nello scolapasta.

Nel farlo bisognerà filtrare il liquido presente nel composto (denominato okara). Completata questa operazione, bisognerà raccogliere l’okara e riporlo in un contenitore a chiusura ermetica, da mettere in frigo non appena la polpa di soia sarà abbastanza fredda.

Fatto ciò, occorre versate il liquido che si trova nella ciotola (latte di soia) in una pentola e attendere l’ebollizione, avendo cura di mescolare con un cucchiaio di legno, in modo da evitare che si attacchi alla pentola.

Finita l’operazione, occorrerà lasciare intiepidire, la temperatura ideale dovrebbe aggirarsi attorno ai 40 gradi. Solo allora sarà possibile aggiungere il nigari, che permetterà la formazione dei fiocchi di tofu.

Quest’ultimi dovranno essere raccolti delicatamente con un mestolo e immessi in un contenitore (forato) di plastica o di legno, che andrà rivestito con un tovagliolo di cotone con il quale avvolgere il panetto ottenuto. Prima di posarvi un peso, bisognerà tenere il panetto a scolare nel lavetto per un paio di minuti.

Passata una mezz’oretta, il tofu potrà essere messo in frigo, riposto in un contenitore chiuso carico di acqua salata. In questo modo è possibile conservarlo anche per 7 giorni.

Alternative al nigari

Qualora non si disponesse del nigari, è possibile ricorrere a 100 ml di succo di limone o aceto di mele. In questo caso però, bisognerà dimezzare il quantitativo d’acqua.

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