Tumore al seno addio? Ecco la nuova cura

Mai più cancro alla mammella grazie ad una nuova cura? Ipotesi possibile o utopia? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 26 febbraio 2013 15:56

Combattere e prevenire il tumore al seno? Stando ai risultati di uno studio condotto dall’equipe di ricerca dello Human Health and Nutritional di Guelph (Canada) , il cancro alla mammella potrebbe essere prevenuto e contrastato grazie all’utilizzo di Omega 3.

Tumore al seno  e omega 3 – Nuova cura?

Il test è stato eseguito su dei ratti, scoprendo che l’incidenza tumorale di quelli che presentavano Omega 3 all’interno dell’organismo, era inferiore di 1/3 rispetto a quelli in cui la detta sostanza non era presente.

Acidi grassi dunque in grado di prevenire e contrastare la comparsa del cancro alla mammella?  Stando allo studio eseguito su due gruppi di ratti, le cose sembrerebbero stare così.

Tumore al seno – La ricerca

Entrando nello specifico, lo studio è stato improntato sulle analisi delle reazioni di due differenti gruppi di ratti.  Quelli del primo gruppo sono stati modificati geneticamente, in modo che ciascun animale avesse la capacità di produrre degli Omega 3 in maniera autonoma all’interno del proprio organismo, mentre il secondo gruppo di topi non ha subito alcuna alterazione.

Per tutti i ratti utilizzati nel corso dell’esperimento, i ricercatori hanno favorito la crescita di tumori mammari. Successivamente,  analizzando l’incidenza di tumori alle ghiandole mammarie dei topi, è stato rilevato che, meramente 2/3 di quest’ultimi avevano finito con lo sviluppare il cancro, mentre la restante parte era rimasta del tutto immune. Ad essere interessati da forme cancerogene, ovviamente sono stati i topi non in grado di produrre acidi grassi Omega 3.

Attraverso un confronto dell’ampiezza delle aree interessate dal cancro, è stato possibile scoprire che i ratti del primo gruppo presentavano dei tumori di ampiezza inferiore rispetto a quelli sviluppati da quelli del secondo gruppo.

Conclusioni

Secondo i ricercatori canadesi, grazie a questo studio, ben presto sarà possibile lanciare sul mercato un nuovo farmaco in grado di contrastare le cellule tumorali. Non resta dunque che “aver fede” nella scienza.

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