Twitter fa dimagrire: ecco l’idea vincente

Social network per perdere peso? A volte l' essere "nerd" paga anche in termini di dimagrimento.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 20 gennaio 2013 11:34

Perdere peso grazie ad un social network? Stando ad uno studio condotto dal team di ricerca dell’Università del South Carolina (Stati Uniti) la condivisione dei propri progressi in materia di perdita peso su Twitter, mediante “cinguettii”, andrebbe a stimolare tutti coloro che hanno intrapreso una dieta dimagrante.

Dimagrire con TwitterLa ricerca

Perdere peso attraverso la condivisione, è questo il futuro. Menù giornaliero, consigli alimentari, perdita di peso raggiunta, sono queste le informazioni in grado di stimolare gli utenti e agevolarli nel dimagrimento.

Nell’eseguire lo studio, i ricercatori Usa hanno preso in esame 100 individui in sovrappeso, sottoponendoli ad una dieta condivisa per un lasso di tempo pari a 6 mesi. In questo periodo, i soggetti in questione si sono scambiati ben 2.650 cinguettii e l’80% di questi conteneva informazioni specifiche riguardanti i progressi ottenuti e consigli per contrastare fame e trasgressioni alimentari. Un altro 5% dei tweet scambiati, verteva sui complimenti scambiati per i vari step superati.

I volontari che hanno preso parte alla ricerca sono stati dotati di uno smartphone e di un account Twitter. Ognuno aveva la possibilità di disporre di un podcast, ovvero la possibilità di accedere a dei documenti tramite cellulare che riportavano consigli alimentari ed esercizi.

Dopo 6 mesi, gli studiosi hanno registrato un dimagrimento medio del 3%. Un risultato eccellente, che la dice lunga sulle potenzialità della dieta condivisa mediante podcast e social network.

Twitter e la dieta condivisa – I vantaggi

Social network e podcast per dimagrire? I ricercatori dell’Università del South Carolina sembrano aver tracciato la strada da seguire. Il futuro è “social”, anche per quel che riguarda diete &co.

Una dieta condivisa e un’interazione continua tramite brevi messaggi, infatti, andrebbe ad originare un sentimento di confronto, competitività e la socialità, seppur virtuale, consentirebbe di contrastare gli attacchi di fame spesso dettati da stress e solitudine.

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