Vietato l’ingresso alle ragazze: i luoghi in cui lei non può entrare

In alcune nazioni al mondo, le donne, sulla falsariga di cani, gatti &co. non possono entrare dappertutto.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 18 gennaio 2013 13:33

Divieto d’accesso per le donne. Nessuna provocazione, solo una triste realtà, che alle volte supera di gran lunga la fantasia. Nel 2013 vi sono ancora luoghi al mondo in cui “lei” non può entrare. Parità dei generi ancora ben lontana in alcune nazioni, tra cui, a sorpresa, figurano anche dei paesi europei. Donna considerata inferiore per folklore, religione & co.

Cercando di superare l’amarezza, andiamo a vedere i luoghi in cui è vietato l’ingresso alle ragazze.

I luoghi in cui lei non può entrare – L’elenco

1)      Templi Indù in India e Indonesia

In questi luoghi è vietato l’ingresso alle donne nella fase pre-mestruo. Le fanciulle mestruate sono ritenute “impure” in alcune nazioni al mondo. Un divieto duro a morire, nonostante le numerose contestazioni.

2)      Monte Athos (Grecia)

Vietato l’accesso alle donne? Non solo, anche agli animali domestici, ma esclusivamente quelli di genere femminile. Il motivo? Stando alla “tesi retrograda”, la presenza di donne interessate da ciclo mestruale, finirebbe con il turbare l’animo dei monaci lì presenti, fino ad ostacolare il percorso spirituale di quest’ultimi.

3)  Monte Omine (Giappone)

Attraversare i sentieri che portano al tempio buddista è “una cosa da uomini”.  Secondo i giapponesi, le donne finirebbero con il “tentare” i pellegrini religiosi, distogliendoli dalla fede.

4)  Santuario di Haji Ali Dargah, Mumba (India)

Tra i maggiori monumenti di Mumbai, una struttura eretta per omaggiare un santo vissuto centinaia di anni fa. Stando a quanto spiegato dalle autorità, sarebbe anti-islamico dare la possibilità di visitare le tombe al genere femminile.

5)  Galaxy Water Park (Germania)

Divieti d’accesso alle donne anche in Europa? Nella civilissima Baviera, l’estate scorsa uno dei maggiori parchi acquatici europei ha vietato l’accesso alle donne ad uno degli scivoli più “entusiasmanti”, poiché potrebbe provocare gravi ferite alle parti intime. Nessun divieto di stampo religioso dunque, ma esclusivamente volto a salvaguardare l’incolumità delle interessate.

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