A cosa fa bene la liquirizia

E quando evitarla

di Miss Milla 2 ottobre 2015 10:13

Generalmente utilizzata sotto forma di caramella la liquirizia fa bene per contrastare alcune patologie, mentre per altre il suo consumo è poco consigliato, vediamo qualche proprietà di questa radice e quando fa bene alla salute, ma anche quando è meglio evitarla.

La liquirizia è digestiva, diuretica, antinfiammatoria, espettorante e protettiva della mucosa gastrica. Indicata contro tosse, mal di gola,catarro, cervicale e acidità gastrica esercita anche una blanda funzione lassativa.

La virtù che in passato ha reso celebre la liquirizia era quella dissetante, inoltre chi soffre di pressione bassa può trarre giovamento dalla liquirizia poiché aumenta la pressione del sangue, ma per lo stesso motivo va consumata con parsimonia.

L’abuso di liquirizia può avere effetti nocivi come provocare mal di testa, gonfiori a viso e caviglie e ritenzione idrica. E’ controindicata in casi di insufficienza renale, sovrappeso, ipertensione arteriosa.

Sono state evidenziate interazioni con alcuni farmaci come i diuretici e i lassativi può infatti aumentare la perdita di potassio oppure i cortisonici perchè ne aumenta gli effetti antiinfiammatori.

E’ possibile dunque utilizzarla solo in casi specifici e non abusarne, il modo migliore per consumarla è sotto forma di caramella, portarla sempre dietro nel caso in cui si soffra di pressione bassa, infatti in maniera immediata permette una ripresa della stessa.

In alcuni casi è possibile usare la liquirizia per fare dolci oppure come decorazione, non è invece utile all’interno delle ricette culinarie, infatti ha un sapore molto forte che tende a predominare sugli altri alimenti e potrebbe risultare poco piacevole all’interno di piatti equilibrati.

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