Come gestire lo svezzamento del proprio bambino

Senza sentirsi in colpa

di Miss Milla 13 ottobre 2015 9:59

Il momento dell’allattamento è fondamentale non solo per favorire un adeguato nutrimento del bambino, ma anche per assecondare le esigenze affettive del piccolo che in questo modo si sente coccolato e protetto, procedere allo svezzamento non è facile sia per il bambino che per la madre, vediamo come gestirlo.

Una delle modalità più utilizzate, che influiscono dunque in maniera poco aggressiva sulle abitudini del bambino è l’autosvezzamento. La gradualità nell’autosvezzamento è incentrata sul progressivo aumento degli assaggini  e non nel passaggio dalle cose frullate a quelle più dense fino ad arrivare alle solide.

Una delle cose più importanti è mantenere un atteggiamento rilassato, così da permettere al bambino di sperimentare (chiaramente sempre sotto attenta supervisione) come meglio crede. Non è detto che le cose più piccole siano le più indicate, anzi, è importante che il bambino che vuole sperimentare con il cibo sia sempre in controllo, per cui deve essere in grado di prendere con le mani ciò che vuole.

Per quanto riguarda le consistenze, un bambino intorno ai 6-7 mesi non avrà ancora sviluppato una capacità motoria tale da dosare la forza della propria mano a seconda della consistenza di quello che contiene.

Per questo motivo i cibi devono essere sì morbidi, ma non troppo, altrimenti si rischia che si sfaldino completamente diventando del tutto ingestibili. Inoltre devono essere sufficientemente lunghi da poter essere afferrati con il pugnetto e di avere un’estremità che può finire in bocca.

Vivetela con serenità, riuscirete a raggiungere ciò che sperate, e il rapporto con il vostro bambino rimarrà bellissimo.

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