Gay e lesbiche: l’omosessualità è la ricetta della felicità?

L'omosessuale medio è più felice e meno stressato rispetto ad un eterosessuale? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 2 febbraio 2013 17:01

Può un orientamento sessuale finire con il rappresentare una sorta di ricetta per la felicità? Una tesi “provocatoria”, frutto di una ricerca realizzata dal Centre for Studies on Human Stress (Montreal, Canada).

Omosessualità e felicità – I risultati dello studio canadese

Secondo quanto rilevato dai ricercatori canadesi, gay e lesbiche sarebbero molto meno inclini allo stress rispetto agli eterosessuali. Elucubrazioni? A guardare i dati offerti dal Centre for Studies on Human Stress, chi esprime la propria sessualità in maniera libera e completa, in barba ai pregiudizi vivrebbe con meno stress e godrebbe di un ottimo umore.

Per giungere alla suddetta conclusione, i ricercatori si sono avvalsi della collaborazione di 87 volontari, somministrando loro un questionario volto ad ottenere delle risposte precise riguardo problematiche come ansia, depressione, angoscia e stato d’animo generale.

Dei volontari testati, ben 47 erano bisessuali, lesbiche o gay e 41 eterosessuali. Al di là dei questionari, i partecipanti hanno dovuto fornire dei campioni di saliva, urina e sangue, al fine di misurare i livelli di insulina, cortisolo, adrenalina e ulteriori biomarcatori in grado di rilevare lo stato di benessere psicofisico.

Attenendosi ai risultati, bisessuali e omosessuali si sono dimostrati meno inclini alla depressione rispetto agli eterosessuali. Senza contare i minori livelli di cortisolo di gay e lesbiche.

Entrando nello specifico, se si va ad introdurre la variabile del genere, le cose cambiano leggermente, dato che donne bisessuali e lesbiche sarebbero più soggette ad ansia e depressione rispetto agli etero.

Secondo Robert Paul Juster, coordinatore dello studio, questa sostanziale differenza fra uomini gay e uomini etero potrebbe essere ascrivibile al fatto che i maschi omosessuali tendono a curarsi molto di più rispetto a quelli etero, sia per quel che riguarda l’attività fisica sia dal punto di vista dell’alimentazione.

Omosessualità e felicità – Conclusioni

Le variabili da prendere in considerazione quando si parla di buon umore, felicità e stress sono molteplici. Quanto ci sarà di vero nello studio canadese, che si è avvalso della collaborazione di volontari residenti nella progredita Montreal, che è lecito ipotizzare esente da discriminazioni di genere sessuale? A voi la parola.

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